Se non riesci a pagare le rate del mutuo secondo i tempi previsti dal piano di rimborso concordati con l'istituto di credito, potrai valutare la possibilità di ricorrere al sistema del saldo e stralcio. Questa pratica è l'ideale per quei pagatori che per un motivo o per l'altro si ritrovano con un consistente debito tra le mani di cui non riescono più a pagare le rate, di mese in mese.

Prima di iniziare, ricorda che il modo migliore per evitare complicazioni del genere è prestare particolare attenzione alle condizioni contrattuali, valutando tutte le voci spese e rapportandole poi alla propria situazione economica. Calcolare la rata del mutuo prima di sottoscrivere un contratto è il modo più sicuro per valutare la fattibilità dell'investimento.

In questo articolo ti spiegheremo che cos'è il saldo a stralcio, come funziona, quali sono le procedure da seguire e i vantaggi offerti da questa particolare soluzione.

Saldo e stralcio: come funziona

In cosa consiste la pratica del saldo e stralcio e come si richiede? Domande perfettamente lecite, su cui cercheremo di fare chiarezza. Esso consiste in un vero e proprio accordo contrattuale tra le due parti - il debitore e l'istituto di credito - che si accordano su una cifra da estinguere in modo tale da mettere fine nei tempi più brevi al debito in questione.

Questa pratica trova il suo senso di esistere solo ed esclusivamente in quei casi dove il debitore non riesce a pagare costantemente le rate mensili di un mutuo o di un'altra tipologia di finanziamento precedentemente richiesto. A questo punto le due parti possono ricorrere al saldo e stralcio, andando a definire una cifra definitiva - inferiore alla restante parte del debito da pagare, interessi inclusi - in modo tale da favorire la riuscita della pratica per entrambe le parti.

Quali sono i vantaggi offerti?

In molti casi questo accordo è in grado di garantire dei benefici per entrambi gli attori in causa: mentre da una parte il debitore potrà finalmente estinguere il proprio debito, mettendo così la parole "fine" alle pretese da parte dell'istituto creditore, dall'altro quest'ultimo potrà vedere entrare nelle proprie casse quella liquidità tanto attesa, il cui rientro non era più dato tanto per scontato. Le uniche difficoltà, in questo senso, stanno nella natura di questa pratica, difficilmente coniugabile con problemi di natura economica del debitore.

Ci riferiamo al fatto che questa pratica, al contrario di un mutuo o un prestito, va solitamente estinto attraverso un unico pagamento. Dal punto di vista del creditore, poi, devi sapere che non esistono cifre minime "ufficiali" sotto il quale l'istituto di credito non accetterà la proposta, tuttavia è prassi che quest'ultimo non accetti pagamenti inferiori al 40% di quanto ancora dovuto attraverso il mutuo o il prestito precedentemente stipulato.

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Saldo e stralcio: come richiederlo

Ora che sai in cosa consiste questa pratica ti spieghiamo come richiederla. Innanzitutto devi inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all'istituto bancario o finanziario con cui hai stipulato il mutuo o il finanziamento, inserendo come oggetto la tua proposta di saldo del debito con conseguente stralcio e indicando il numero identificativo del tuo prestito o mutuo, con nome e cognome dell'intestatario. All'interno della lettera dovrai proporre esplicitamente una cifra che secondo te riusciresti a pagare in tempi brevi, specificando anche un termine di scadenza.

Volendo potresti provare a proporre la suddivisione del pagamento in più versamenti, specificando la cadenza di quest'ultimi, sempre e comunque entro un tempo limite. A questo punto, se l'istituto deciderà di accettare la tua proposta, quest'ultimo si muoverà per vie legali verso la formalizzazione dell'accordo.

Con questo atto dovrai assicurarti che la banca o l'istituto di credito rinuncino formalmente alle loro pretese per quanto riguarda l'estinzione del debito attraverso interventi di vario genere, come: il pignoramento o i decreti ingiuntivi. Oltre a ciò assicurati di essere cancellato dagli archivi informatici CRIF e CERVED, i quali servono agli istituti bancari e di credito a segnalare eventuali cattivi pagatori, in modo tale da non essere condizionato in futuro.