Come abbiamo più volte scritto il mercato dei mutui è in netta ripresa: nei primi 10 mesi del 2015 le erogazioni sono in netto aumento. I motivi per cui si sta registrando questa impennata sono vari e facilmente riassumibili: la possibilità di ottenre mutui a condizioni migliori, quella di passare dal tasso fisso al variabile e viceversa, la rinegoziazione dello spread che, grazie all'Euribor negativo, permette agli utenti di ottenere grossi risparmi. Tassi bassi, contesto conveniente, ma soprattutto possibilità di surroga del mutuo, queste le condizioni che hanno permesso la rinascita dei mutui: basti pensare che il 66,6% dei mutui concessi dagli istituti di credito sono surroghe.

Surroga mutuo: ecco cosa sapere

La surroga del mutuo, per chi ancora non lo sapesse, è la cosiddetta portabilità: la possibilità di trasferire il finanziamento in corso presso un altra banca, ottenendo un nuovo muto che mantenga in vigore l'ipoteca esistente, ma che permetta di rinegoziare le condizioni.

Partendo dal fatto che la banca subentrante si fa carico delle spese amministrative dell'operazione di surroga, e quindi il cliente risparmia a tasso zero, e ricordando che si possono chiedere più surroghe, possiamo affermare che conviene sempre una surroga?

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Surroga del mutuo: ecco i 3 fattori che la influenzano

Come ogni operazione finanziaria che ha l'obiettivo di garantire un risparmio, anche la surroga deve essere valutata bene, per sapere se può veramente funzionare e portare benefici.
Ecco i 3 fattori che influenzano la surroga del mutuo:

1) Anno in cui è stato stipulato il mutuo: una surroga di un mutuo stipulato negli anni "neri" della crisi conviene sicuramente, perché garantirà un risparmio molto importante.

2) Le tempistiche per ripagare il mutuo: se vi mancano due rate per estinguere il finanziamento, ovviamente una surroga del mutuo può non convenire; qualora, invece, il mutuo risulti ancora lungo, con molti interessi da pagare, "rottamare" il vecchio finanziamento con una surroga può convenire perché gli interessi pesano meno sulla rata rispetto all'ammortamento.

3) La banca attuale: se con la propria finanziaria esiste una rapporto consolidato da tempo, basato su onestà e fiducia, cambiare istituto di credito effettuando una surroga del mutuo può non convenire. E' consigliabile provare a richiedere una rinegoziazione delle condizioni del mutuo con la propria banca di fiducia.

Prendere in considerazione questi fattori e analizzare le proprie necessità, sono le due condizioni principali per poter decidere se richiedere o meno una surroga del mutuo, che può, spesso, essere fondamentale.