Crescono le richieste di mutui per l’acquisto della prima casa. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia, nei primi mesi dell’anno si sarebbe verificata una lieve crescita del mercato, con il +4.7% delle erogazioni rispetto ai dati dello scorso anno. Le famiglie italiane tornano quindi ad investire nel mattone, ma con estrema cautela, cercando soluzioni finanziarie convenienti e adatte alla proprie risorse finanziarie. Infatti, molti risparmiatori prima di recarsi in banca mettono i mutui e le condizioni proposte a confronto, per essere davvero certi di aver fatto la scelta giusta.

Oltre alle formule tradizionali, molte famiglie e risparmiatori italiani hanno iniziato anche a valutare le proposte del web, informandosi sui mutui online proposti dalle varie banche ed istituti di credito. Molti ritengono che queste particolari soluzioni possano garantire maggiori prospettive di risparmio sulle spese e un buon margine di flessibilità nelle condizioni proposte.

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Mutui: ecco la situazione del mercato italiano

I dati emersi dalla trentottesima edizione dell'Osservatorio sul credito a dettaglio descrivono il mercato dei mutui in generale fase di ripresa, anche se il vero traino è rappresentato dalle surroghe, che sarebbero addirittura quadruplicate nel corso del primo trimestre dell’anno. I mutui per l’acquisto della prima casa avrebbero quindi registrato una crescita più contenuta rispetto agli atri tipi di finanziamenti. Infatti il numero delle compravendite sarebbe nettamente inferiore rispetto al numero delle erogazioni registrate nel corso del primo trimestre.

Il mercato del credito alle famiglie avrebbe quindi reagito positivamente al miglioramento delle condizioni proposte dal mercato che avrebbe registrato un aumento delle erogazioni sia nel comparto del credito al consumo sia in quello dei prestiti per l'acquisto di abitazioni. I mutui per l’acquisto della prima casa hanno registrato una crescita del +6.6% nel 2014. Un valore incoraggiante ma non paragonabile alla componente residua degli altri tipi di mutui, come ad esempio quelli di surroga, di sostituzione, di liquidità, per costruzione e ristrutturazione e mutui per il consolidamento del debito, che avrebbero toccato valori +44.5% rispetto allo scorso anno.

La vera locomotiva è quindi rappresentata dalla forte crescita delle surroghe, con il 319.3% nel 2014 e 710.7% nel primo trimestre del 2015, giustificata dall’applicazione di tassi decisamente più contenuti per i nuovi mutui. In una nota del rapporto si legge che “nel primo trimestre 2015 le surroghe rappresentano una quota pari al 20% del totale sia in termini di flussi di nuovi mutui erogati, sia in termini di numero di contratti di mutuo stipulati”. Con riferimento ai tassi d’interesse, quelli fissi sono raddoppiati coprendo oltre il 30% dell’erogato.

Il credito al consumo

La vera novità emersa dall’analisi dell’Osservatorio riguarda la forte ripresa dei prestiti personali e finalizzati al consumo, che registrano una crescita del numero delle erogazioni e dei volumi. In cima alla lista delle motivazioni dominano gli acquisti di auto e moto, seguiti da beni e servizi come: arredamento, elettronica ed elettrodomestici, e altri beni e servizi finanziabili, come viaggi, spese mediche o palestre.

Le prospettive future

In merito alle tendenze future del mercato, gli analisti si dichiarano ottimisti e favorevoli al consolidamento dei risultati raggiunti nel primo trimestre. Ma la vera svolta potrebbe arrivare solo nel secondo semestre, con il graduale miglioramento dello scenario macroeconomico. Tuttavia, restano ancora alcuni dubbi legati soprattutto allo scarso supporto offerto dall’apparato regolamentare, che potrebbe mettere un freno alle nuove strategie creditizie. In generale, la crescita del mercato creditizio si rafforzerà gradualmente e solo nel biennio 2016-2017.