L'Euribor è il tasso interbancario di offerta in euro e rappresenta il tasso di riferimento utilizzato per calcolare l'interesse medio delle transazioni finanziarie. Esso è utilizzato anche per calcolare l'interesse dei tassi variabili, come quelli applicati dai mutui. Durante le fasi preliminari di valutazione, informarsi sul calcolo della rata del mutuo significa anche verificare il valore dell'Euribor, il quale ha dirette implicazioni sul costo finale del finanziamento.

Euribor in negativo, cosa accadrà ai mutui?

Scegliere il tipo di finanziamento più adatto, dunque, non è cosa facile e implica la necessità di compiere determinate valutazioni, magari facendosi aiutare da portali del web dove porre Barclays e suoi tassi a confronto con quelli di Cariparma, Mutuo Arancio e di tutti gli altri istituti. Viste le ultime tendenze, questo potrebbe essere il momento più propizio per accendere un finanziamento.

L'Euribor sui prestiti bancari a un mese continua ad attestarsi in calo, raggiungendo ora cifre in negativo. Il valore dell'Euribor è oggi pari al -0,002%. Come detto, le rate dei mutui a tasso variabile risentono delle oscillazioni dei valori dell'Euribor.

Perché i mutui dovrebbero costare meno?

Nel caso dei mutui a tasso variabile, il valore dell'interesse dovuto dal mutuatario viene ricalcolato di mese in mese in considerazione delle variazioni di mercato. Il TAN (tasso annuo nominale, cioè il tasso di interesse del mutuo espresso in percentuale), nel caso dei mutui a tasso variabile, è costituito da una parte fissa, cioè lo spread (che rappresenta il guadagno lordo dell'istituto) e da una variabile, direttamente connessa al valore dell'Euribor. Ora che l'Euribor ha acquisito un valore negativo, le banche dovrebbero sottrarre il valore assoluto dell'indice allo spread fisso del finanziamento.

Cosa succederà?

Ben pochi avrebbero potuto ipotizzare un'eventualità di questo tipo. Ora che l'Euribor ha assunto valore negativo, salvo diverse disposizioni sulla stipula, le banche dovrebbero procedere con la somma dei valori di spread e Euribor. Il valore negativo di quest'ultimo abbasserebbe quello dello spread, che quindi si attesterebbe su valori inferiori a quello riportato sulla stipula. Ad oggi, è difficile sapere quello che realmente accadrà, se le banche accetteranno il pagamento di uno spread decurtato o se, invece, avranno la facoltà di rifiutare un tasso di spread inferiore a quello stabilito da contratto.

L'unica cosa certa è che in questo momento, chi avesse già sottoscritto un mutuo non dovrebbe accettare una rinegoziazione. Ben pochi contratti, infatti, prevedono clausole a tutela della banca in caso di valori negativi dell'Euribor, e il tutto va a vantaggio del consumatore.