La casa rimane la spesa che più incide sulle finanze delle famiglie italiane: il mutuo è la principale voce in capitolo e, come abbiamo detto più volte, anche se i parametri europei per i tassi di interesse sono al minimo, in Italia ci sono spese accessorie e spread bancari più alti che nel resto d'Europa. Poi ovviamente ci sono anche le bollette, le tasse e le varie imposte relative all'abitazione: tra queste ovviamente la Tares e soprattutto l'Imu, oggetto di contenziosi politici e di progetti di riforma in fieri che per ora è stata sospesa in attesa di sviluppi, ma che nel 2012 è stata un vero salasso ancor più della precedente Ici, soprattutto per seconde case ed immobili commerciali ma in buona misura anche per le abitazioni principali.

Come è noto però, l'Imu ha avuto nei vari Comuni italiani importi differenti in quanto le singole amministrazioni comunali potevano variare, entro un range abbastanza vario, le aliquote per il calcolo dell'imposta (se non addirittura annullare l'Imu sulla prima casa): dunque l'uniformità per tale imposta non c'è stata, tanto che si sono riscontrate differenze anche di venti volte tra quanto pagato in diverse città.

Un'analisi è stata effettuata da Marco Stradiotto, ex Senatore ed esperto di federalismo fiscale, che ha rilevato come Siena sia stata nel 2012 la città che ha fatto pagare l'Imu più salata ai suoi abitanti: una media di 900 euro a cittadino, che per solo l'abitazione principale scende comunque a 239 euro; la città che invece è risultata avere l'Imu prima casa meno costosa è stata Crotone, con solo 10 euro.

Le città con la più alta Imu sull'abitazione principale, con cifre tra 130 e 239 euro, sono state Caserta, Cagliari, Ancona, Padova, Genova, Livorno, Torino, Roma e appunto Siena, mentre quelle con l'Imu più bassa, tra 10 e 28 euro, sono state Crotone, Sanluri, Caltanissetta, Villacidro, Enna, Vibo Valentia, Trani, Asti, Iglesias.

Insomma essere proprietari di una casa in Italia sembra non che sia un vero affare: oltre ad i mutui più costosi d'Europa abbiamo anche una tassazione che, oltre ad essere in perenne modifica (tra le ipotesi anche quella di unire Tares e Imu in una sola imposta), quando va male è anche una spesa parecchio alta.