Spesso capita che il nostro mutuo per l'acquisto della prima abitazione, subisca una brusca impennata, e non siamo qui a specificare i soliti motivi già noti, giornalmente confermati dalla congiuntura economica e dai dati sulla reale situazione del paese. Adesso la parola d'ordine diventa "la sospensione delle rate" per chi non riesce più a pagare il mutuo.

Tutto parte dall'istituzione del fondo di solidarietà per i mutui prima casa, in vigore già da alcuni anni, tornato operativo grazie al rifinanziamento pari a 20 milioni di euro previsto dal decreto Salva Italia.

In sostanza si tratta di un fondo messo a disposizione dal Ministero dell'Economia, che prevede la sospensione delle rate dei mutui per un importo massimo di 250.000 euro per tutti quelli che si trovano in una difficile situazione reddituale.

Fin da subito, inizia una corsa contro il tempo per richiedere la sospensione, poiché il fondo rimarrà operativo nel limite delle risorse disponibili e fino a che queste non siano esaurite.

Per accedere a quest'agevolazione, bisogna rispettare alcuni fondamentali requisiti:

  1. Si può richiedere la sospensione del mutuo per un massimo di 18 mesi.
  2. L'intestatario del mutuo deve trovarsi in stato di disoccupazione, e nei tre anni precedenti dovrà essersi verificata la risoluzione del contratto di lavoro.
  3. Il mutuo deve essere in corso da un anno, e non dovrà superare l'importo totale di 250.000 euro.
  4. Il reddito Isee, dell'intero nucleo familiare deve essere inferiore a 30.000 euro.
  5. La suddetta richiesta non può essere compiuta dai lavoratori autonomi o da dipendenti che si siano licenziati volontariamente, oppure in caso di ritardo del pagamento superiore a 90 giorni.

Accedere alla sospensione del mutuo è semplicissimo: basta recarsi alla propria banca, con una richiesta scritta, tramite un modulo di autocertificazione sostitutiva e atto di notorietà, scaricabile dal sito del ministero dell'economia e delle finanze, allegando tutti i documenti che attestino la propria condizione reddituale (Isee e lettera di licenziamento).

Subito dopo aver visionato tutta la documentazione, la banca stessa si occuperà di inviare la richiesta in via telematica alla Consap, l'ente preposto per l'accesso al fondo di solidarietà.