Attualmente sono i mutui a tasso variabile quelli che le banche hanno maggiormente in corso: infatti più dell'80% dei mutui ora attivi in Italia sono appunto di questa tipologia; una disparità notevole che le banche stanno cercando di riequilibrare aumentando l'appeal che può avere il cliente verso i mutui a tasso fisso, più cari ma come sempre si dice in grado di mettere al riparo dagli aumenti della rata dovuti alle variazioni degli indici Euribor.

Attualmente i migliori mutui a tasso variabile hanno dei tassi di interesse totali (il Taeg) che mediamente risultano essere più bassi del 2,5% rispetto ai migliori mutui a tasso fisso: il 3% medio contro il 5,5% medio; questo nonostante le banche abbiano ridotto gli spread bancari, ovvero i ricarichi che fanno sui tassi di interesse del mutuo che dipendono dagli indici Euribor, BCE ed Eurirs, di circa lo 0,20% (attualmente gli spread più bassi sono al 2,8%).

Ma se ora la rata di un mutuo a tasso variabile è di certo più conveniente che quella di un mutuo a tasso fisso, a parità di altre condizioni, questo non è detto che sia valido anche per il futuro: un mutuo a tasso fisso nel corso dell' ammortamento non vede cambiare l'importo della rata, un mutuo variabile può come detto veder crescere quanto si deve a causa di vari fattori indipendenti dal cliente quanto dalle banche.

Se ad ora l'Euribor 1 mese è intorno allo 0,11% e l'Euribor 3 mesi allo 0,21% (valori al minimo storico, come del resto il tasso BCE che è allo 0,75%), le previsioni sui tassi di interesse dei mutui attualmente proposte dagli analisti finanziari indicano che si dovrebbe raggiungere quota 1,6% fra cinque anni: di certo ancora ben al di sotto del 2,5% del tasso fisso (escluse spese e spread) che attualmente si ha stipulando un mutuo fisso tra i più convenienti; dunque ancora un lustro di maggiore convenienza prevista per chi stipula adesso un mutuo variabile. Ricordate comunque sempre che le previsioni sul lungo periodo possono sempre essere smentite a causa di improvvisi shock al sistema economico-finanziario internazionale.