L'Osservatorio del mercato immobiliare della Agenzia delle Entrate, alcuni giorni orsono, ha diffuso una serie di dati relativi alle compravendite di immobili nel nostro Paese.

Nel 2012 le compravendite immobiliari in Italia sono state 993.339: quasi 330mila in meno rispetto al 2011, con un calo percentuale del -24,9%. Nei Comuni capoluogo di Provincia il calo è del -25,1% mentre nei Comuni minori si attesta al -26,1%. Le percentuali di decremento sono maggiori nel Nord (-27,1%) e nel Centro (--27.9%) e risultano più contenute nel Sud (-23,2%). Prendendo in considerazione solamente il quarto trimestre del 2012 però il calo percentuale risulta essere maggiore e corrisponde al -29,6%, il che denota una tendenza al decremento. Il dato del quarto trimestre 2012 rappresenta il maggior calo tendenziale dal 2004 ad oggi.

I trasferimenti della sola nuda proprietà nel 2012 risultano anch'essi in diminuzione del -23,4% e dunque sono in linea con il -24,9% di quelle relative alla proprietà piena.

Le compravendite di abitazioni gravate da mutuo ipotecario nel corso del 2012 sono diminuite in misura percentuale del -38,6%. Nel 2012 il capitale erogato dalle banche per i mutui ipotecari legati a compravendite immobiliari è stato complessivamente di circa 19,6 miliardi di euro, quasi 15 miliardi in meno rispetto al 2011 (-42,8%). Gli acquisti di immobili realizzati attraverso l'accensione di un mutuo ipotecario risultano essere pari al 37% degli acquisti totali, con un decremento prossimo al -8% rispetto al 2011, quando questa quota si avvicinava al 45%.

L'Osservatorio rende noto che d'ora in poi sul sito internet dell'agenzia del territorio sarà possibile consultare le quotazioni immobiliari per tutti i Comuni italiani, anche ricorrendo ad un nuovo framework di visualizzazione cartografica sviluppato da Sogei. In questo momento le quotazioni disponibili sono quelle relative al secondo semestre 2012. Dai dati disponibili emerge che in media nelle 12 maggiori città italiane per densità abitativa le quotazioni sono in calo rispetto al semestre precedente: unica città in controtendenza risulta essere Verona (+0,2%). I cali maggiori sono stati registrati a Catania (-4,1%), Genova (-3,5%) e Palermo (-3,4%).