Quest'anno mantenere una casa, in affitto o di proprietà, costerà in media il 4% in più rispetto al 2012. L'aumento medio è quindi superiore all'inflazione 2012 rilevata dall'Istat, l'Istituto Nazionale di Statistica. Il tutto in base ad un'elaborazione della Federconsumatori che al riguardo ha preso a riferimento una casa-tipo degli italiani rappresentata da un immobile di proprietà o in affitto che, avente una superficie di novanta metri quadrati, si trova in una zona intermedia di una città metropolitana.

L'aumento complessivo dei costi è stato rilevato anno su anno per la casa dall'Associazione dei Consumatori considerando, per la casa di proprietà, la rata del mutuo, il condominio, le spese di riscaldamento, telefono, gas e luce. Ed ancora l'Imu, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, la bolletta dell'acqua e la nuova e tanto discussa tassa sui rifiuti, la Tares.

Per la casa in affitto, invece, le voci di spesa prese a riferimento dalla Federconsumatori sono state il canone di locazione, ovviamente, e poi le utenze di luce, gas, acqua e telefono, le spese per il riscaldamento e per il condominio, la Tares ed i costi di manutenzione ordinaria. L'aumento dei costi per mantenere una casa, sebbene di poco superiore all'inflazione 2012 pari al 3%, è più pesante di quanto si creda per i proprietari e per chi vive in affitto, in quanto a causa della crisi i redditi delle famiglie sono sempre più insufficienti per arrivare alla fine del mese.