Il Fondo di solidarietà per il mutuo per l'acquisto della prima casa deve partire al più presto: gli italiani ne hanno bisogno. Lo chiedono a gran voce l'Associazione Bancaria Italiana e ben tredici associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, AssoConsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori), che hanno rivolto un appello al governo invitandolo ad emanare al più presto il decreto di attuazione relativo.

Di cosa si tratta? Il Fondo di solidarietà (istituito con l'art. 2, comma 475, della legge 24 dicembre 2007, n. 244) costituisce uno strumento importante per il sostegno al pagamento delle rate del mutuo per le famiglie in difficoltà. Consente infatti di sospendere per un anno il pagamento delle rate al verificarsi di eventi quali la perdita del lavoro (per qualsiasi tipologia di contratto), un grave infortunio o la morte del mutuatario.

Il Fondo rappresenta una soluzione di continuità con l'iniziativa di autoregolamentazione, unica nel suo genere in Europa, denominata "Piano Famiglie" avviata a partire dal 2009 da ABI e dalle stesse Associazioni dei Consumatori che ha consentito a oltre 82.000 famiglie italiane di sospendere il pagamento delle rate, per un controvalore in termini di debito residuo di oltre 9,2 miliardi di euro.

Inoltre, avvicinandosi le elezioni, l'ABI e le associazioni dei consumatori ribadiscono l'importanza di attuare un piano per le famiglie che poggi su tre pilastri essenziali:

  1. favorire l'accesso al credito, in particolare per l'acquisto dell'abitazione principale e per affrontare le fasi di sviluppo della vita delle famiglia;
  2. sostenibilità del credito negli eventuali periodi di difficoltà incontrati nell'adempimento delle proprie obbligazioni;
  3. conoscenza e consapevolezza dei consumatori, individuando tutte quelle iniziative comuni volte ad incrementare nella famiglia la conoscenza degli strumenti creditizi e finanziari offerti sul mercato.