Come rilevato dai recenti dati Crif, nel solo mese di luglio le richieste di mutui per l'acquisto di immobili sono diminuite del 44% rispetto allo stesso periodo del 2011. Tra le cause principali la chiusura del mercato occupazionale e la drastica contrazione dei consumi. Il mercato immobiliare è però, interessato anche da un altro fenomeno: l'incremento degli affitti, scelta obbligata per le famiglie che non riescono a comprare casa.

I requisiti richiesti dalle banche per concedere un mutuo sono, infatti, sempre più severi e la somma erogata copre al massimo il 60% del valore dell'immobile e non più l'80% come accadeva fino a qualche tempo fa. A chi vuole assicurarsi un tetto non restano che due possibilità: chi dispone di liquidità l'ideale è investire sul mattone, aggirando il mutuo, per chi invece non può permetterselo l'unica soluzione è ricorrere all'affitto. Non a caso gli studi sul mercato immobiliare 2012 hanno rivelato che la maggior parte delle case acquistate è stata pagata senza ricorrere a un mutuo. Si tratta di compravendite destinate a investimenti, un fenomeno in netto aumento rispetto agli anni passati.

Positivi anche i dati raccolti sulle agenzie di affitti, che negli ultimi periodi hanno registrato degli incredibili record, in termini di fatturato, utenza e visite. Un dato ancora più sorprendente se si considera che la nuova tassazione sugli immobili, l'Imu, ha colpito pesantemente i proprietari di più appartamenti. In questo caso l'agenzia fa da intermediaria fra l'acquirente e l'affittuario, che insieme concordano il prezzo e tutte le condizioni, nel rispetto della normativa. Una volta terminata la pratica, l'agenzia guadagna tramite una percentuale, grazie al cliente procuratosi e alla vetrina sul web offerta al proprietario di casa.