Non è il momento migliore per richiedere un mutuo: le banche, a partire dal mese di settembre, hanno iniziato a ritoccare all'insù gli spread sui mutui. Il trend sta continuando anche nel mese di ottobre.

Le conseguenze? È impossibile pensare di stipulare un mutuo che abbia uno spread inferiore al 2%. I clienti che stanno rimborsando un mutuo con un piano di ammortamento concordato prima dell'impennata non hanno nulla da temere: i nuovi spread non intaccano gli accordi di rata pre settembrini. La musica cambia, invece, per i clienti intenzionati a richiedere un mutuo proprio in questo periodo: il momento non è favorevole. Gli spread raggiungono mediamente il 2%, con picchi che sfiorano anche il 4,5%: si tratta di percentuali altissime che non si erano mai viste dai tempi dell'introduzione dell'euro.

L'effetto, per i clienti che preferiscono un mutuo a tasso fisso, viene parzialmente mitigato dagli indici Eurirs (da sommare allo spread per determinare il tasso finale del mutuo), che si attestano intorno ai minimi storici. Allo stato attuale delle cose, è possibile stipulare un mutuo a tasso fisso del 5% (sicuramente caro considerando che la Banca Centrale tiene i tassi all'1,5%, e l'innesto attivo da novembre apportato da Mario Draghi probabilmente li abbasserà) è storicamente un buon tasso finale per un mutuo. Chi, invece, è maggiormente attirato dal mutuo a tasso variabile, parte, nella migliore delle ipotesi, con un tasso finale del 3,2% (Euribor+Spread) che, però, sarebbe destinato a salire nel lungo periodo.

Anche in questo caso, però, l'Euribor basso stempera l'effetto bomba degli spread gonfiati. Gli indici europei (Eurirs e Euribor), dunque, fanno da contenimento, riuscendo a mantenere a livelli accettabili i tassi di partenza.

In questo momento di rivoluzione economica, il cliente, per cercare di orientarsi, può consultare SuperMoney, il portale che offre un servizio di confronto mutui. Tra le proposte di mutuo attualmente presenti sul mercato figurano mutuo arancio di ING Direct, pensato per l'acquisto della prima e della seconda casa, mutui CheBanca!, che offrono diverse soluzioni per la gestione della rata, mutui BNL, che coprono le più diverse esigenze attraverso una vasta gamma di proposte e molti altri.