Mutui in calo: a dirlo è un'analisi di EURISC CRIF che ha evidenziato una diminuzione delle richieste. Nel periodo gennaio-agosto 2011 i dati hanno registrato una flessione del 10% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Il mutuo è una chimera soprattutto per i giovani e, la maggior parte delle volte, l'acquisto dell'abitazione è possibile solo con una soglia di "loan to value" che copra il finanziamento al 100%. Il loan to value, che indica il rapporto tra mutuo e valore dell'immobile, è un parametro di estrema importanza nel settore mutui: la prima soglia di LTV, che si attesta tra il 50% e il 60%, rappresenta la proporzione ideale per ottenere dall'istituto di credito il miglior tasso applicabile; il secondo livello (standard richiesto nella stipula dei mutui) si ferma all'80%; mentre l'ultima soglia, a fronte di un tasso di interesse meno favorevole, copre anche il 100% del valore totale dell'immobile.

Uno studio condotto da Genworth Financial ha evidenziato che i giovani sotto i 35 anni assicurano una performance migliore del 10% rispetto alla fascia dei meno giovani: la porzione "young", smentendo i luoghi comuni, non è più rischiosa di altre. I mutui con una soglia elevata di loan to value rispondono perfettamente alle esigenze di un cliente giovane che, soprattutto nelle grandi metropoli dove il prezzo delle abitazioni è insostenibile, non ha abbastanza risparmi per versare alla banca un anticipo minimo pari al 20%.

La richiesta di questa tipologia di mutuo, da parte del target under 35, con il 49% dell'intero portafoglio Italia, è largamente diffuso nel nord ovest, dove i clienti si orientano verso mutui a tasso variabile. I mutuatari di questa categoria richiedono un importo medio di 140 mila euro per finanziare l'acquisto di un immobile attorno ai 156 mila euro, con un loan-to-value pari al 91%. Le restrizioni creditizie penalizzano i giovani che decidono di stipulare un mutuo: per loro, l'accesso al finanziamento, dal 2005 al 2011, si è ridotto di circa il 50%.

Quali sono le conseguenze? I giovani entrano in possesso di una casa di proprietà in ritardo rispetto ai loro coetanei europei: 27,5 anni è l'età media dei First Time Buyers in Inghilterra, contro gli oltre 32 anni in Italia. Per orientarsi tra le proposte di mutuo più favorevoli, l'utente può utilizzare il servizio di confronto mutui del portale SuperMoney.