Secondo un'indagine condotta dall'Adusbef, l'Associazione difesa consumatori e utenti bancari, finanziari e assicurativi su un campione di 35 città italiane, nei primi dieci mesi del 2010 i pignoramenti sono aumentati del 31,8%. In totale sono 28mila le procedure avviate nel 2010 che si sommano alle 21mila del 2009 e alle 20mila del 2008.

Che l'andamento della quota dei pignoramenti sia sicuramente da associare alla situazione economica e occupazionale degli ultimi due anni lo conferma il fatto sono soprattutto le città del Nord ad essere interessate in maggior misura dai provvedimenti: a Torino, tra i centri più industrializzati e ricchi del paese, i pignoramenti sono aumentati di 930 unità, portando il dato complessivo dai 1.697 del 2009 ai 2.627. Tuttavia se rimane Milano la città con il più alto tasso di sequestri di immobili, pari a 4.885 provvedimenti, il capoluogo sabaudo detiene il primato negativo per l'aumento maggiore nell'ultimo anno: + 54,8%, a cui seguono Milano (+48,3%), Genova (+46,8%) e Como (+42,3%).

É la situazione economica, secondo l'Adusbef, a spingere le famiglie verso sempre maggiori fenomeni di insolvibilità: onorare le rate del mutuo è divenuto un impegno sempre più gravoso che esaurisce il 33 % del reddito e comporta, per almeno 350mila nuclei, un rischio reale di insolvenza.
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