Dal primo luglio è entrata in vigore una nuova norma per regolare al meglio le compravendite e i mutui ipotecari: il decreto legge DL 78/2010.

Tale decreto stabilisce nuovi regolamenti per i tutti i mutui ipotecari che riguardano dunque i dati catastali degli atti di compravendita immobiliare e quelli di concessione di ipoteca e, attraverso l'articolo 19 comma 14, pone degli ostacoli alla commerciabilità dei fabbricati non in regola smascherando l'esistenza di case abusive e sconosciute al catasto.

La norma è stata emanata allo scopo di migliorare sia la qualità delle banche dati catastali sia quella della pubblicità immobiliare, ma l'obiettivo principale è quello di evitare i fenomeni di elusione ed evasione fiscale nel settore immobiliare per un mancato aggiornamento delle unità immobiliari urbane, alle quali può corrispondere più redditività rispetto a quella che risulta nel catasto.

Proprio per questo, prima di stipulare gli atti, i notai sono tenuti ad individuare gli intestatari catastali e verificare la loro conformità attraverso i registri immobiliari.Gli atti notarili dovranno infatti contenere l'identificazione catastale (sezione, foglio mappale/particella ed eventuale subalterno), il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e una dichiarazione di conformità della corrispondenza dello stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, rilasciata dall'intestatario della casa.Senza questi elementi l'atto è considerato nullo ed il notaio non può stipulare il mutuo.

Il decreto sarà convertito in legge per la fine del mese ma non sono escluse eventuali modifiche; tale norma inoltre non sarà applicata alle surroghe.


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