La scelta del tasso a cui indicizzare il proprio mutuo casa è sempre difficile. Se prima le opzioni erano solo due - fisso e variabile - ora si è aggiunta anche un terza opzione, il mutuo variabile con il tetto o cap. questo tipo di finanziamento permette, con costi iniziali decisamente più alti rispetto al variabile tradizionale, di approfittare dell'attuale fase di discesa dei tassi senza rischiare nel caso di improvvisi rialzi.

Il successo registrato dai mutui casa a tasso variabile con cap è fuori discussione, la cosa interessante è capire quanto l'introduzione di questo genere di finanziamenti abbia influito sulle scelte delle famiglie italiane. L'evidenza è senza dubbio il fatto che i mutui a tasso variabile hanno sempre superato per numero, di gran lunga, quelli a tasso fisso. Il tasso variabile è sempre stato decisamente più conveniente rispetto al taso fisso; il risparmio è registrabile nel ordine dei 3-4 mila euro per un mutuo di 100 mila euro.

Se si passa al paragone con il cap il risparmio è molto più esiguo. Con la differenza che accendere un mutuo casa a tasso variabile con cap, permette al mutuatario di dormire sonni tranquilli. La protezione con cap consente di stabilire alla stipula del contratto di mutuo, un tetto massimo della rata oltre la cui cifra non può sforare. Questo tipo di finanziamento ha lo svantaggio di avere una rata iniziale decisamente più alta rispetto ai mutui casa variabili tradizionali.

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