Trova il mutuo con la rata più bassa

Mutuo tasso fisso

Scopri cosa pensa la community:
Leggi le opinioni
Ti siamo stati utili?
Raccomandaci su Google

Mutuo a tasso fisso: la guida di SuperMoney

Quando si prende la decisione di sottoscrivere un mutuo prima casa, è importante valutare diversi fattori al fine di optare per la soluzione più conveniente. Oltre all’importo della rata del finanziamento, un altro elemento da prendere in considerazione è rappresentato dai tassi di interesse dei mutui. In particolare, in questa guida SuperMoney cercherà di aiutarti a capire che cos’è un mutuo tasso fisso e come funziona. Il tutto senza dimenticare di aiutarti a capire quando conviene richiedere un finanziamento a tasso fisso e quali sono i suoi rischi.

Come dicevamo, capire quale tasso di interesse (fisso, variabile o misto) sia più in linea con le tue esigenze è di fondamentale importanza per riuscire a risparmiare sul finanziamento. In termini economici, i tassi di interesse indicano infatti il costo del capitale concesso in prestito dalla banca.

Il mutuatario dovrà restituire all’istituto creditizio la somma richiesta attraverso il pagamento di rate mensili, ciascuna delle quali è composta da una quota di capitale e da una quota di interessi. Quest’ultima può appunto essere fissa, variabile o mista. In caso di mutui a tasso fisso, il tasso di interesse rimane invariato per tutta la durata del finanziamento e viene stabilito al momento della stipula del contratto.

 

 

 

Come calcolare la rata del mutuo con tasso fisso?

Il tasso di interesse fisso è indicato sotto forma di valore percentuale e varia da banca a banca. Esso viene elaborato facendo riferimento al cosiddetto Euro Interest Rate Swap (Eurirs). Ovvero il tasso di riferimento calcolato giornalmente dalla Fedrazione Bancaria Europea e indicante il tasso di interesso medio al quale gli istituti di credito guardano per calcolare gli interessi fissi del mutuo.

In generale, più alto è il valore dell’indice di riferimento, maggiore sarà il valore del tasso fisso applicabile dall’istituto creditizio al tuo finanziamento. Una volta che l’ente bancario stabilisce la percentuale del tasso fisso, su di essa verrà effettuato il calcolo della rata del mutuo.

L’importo della rata di un finanziamento a tasso fisso è infatti stabilito in base alla somma dell’Eurirs e dello Spread, il ricarico che ciascuna banca decide di aggiungere come proprio ricavo al tasso base applicato. Ovviamente, a parità di importo richiesto, ad un finanziamento con un tasso fisso del 3% corrisponderà un importo rata più alto rispetto a quello di un mutuo con tasso fisso al 2%.

Inoltre, è importante sottolineare che il tasso fisso è più alto rispetto al tasso variabile. Questo perché la banca che eroga il finanziamento con una rata costante nel tempo si fa inevitabilmente carico del rischio che i tassi di interesse presenti sul mercato finanziario oscillino durante tutta la durata del piano di ammortamento. Di conseguenza anche la rata di un mutuo a tasso fisso è più elevata del medesimo finanziamento acceso con un tasso variabile, generalmente del 15-20%.

Torna su

 

Quando convengono i mutui a tasso fisso?

Nonostante la rata di un mutuo a tasso fisso sia più alta di quella di un finanziamento a tasso variabile, i mutui a tasso fisso hanno numerosi vantaggi. Il primo punto a favore di queste soluzioni creditizie è che ti permettono di avere una rata fissa nel tempo.

Questo ti garantisce di sapere fin da subito a quanto ammontano le spese e l’importo totale da restituire alla banca ed è ideale per tutti coloro che desiderano programmare in anticipo l’esborso mensile. In particolare, si tratta di una soluzione particolarmente vantaggiosa per i mutui prima casa per giovani coppie, in quanto permette loro di diventare proprietari di un immobile da adibire a prima casa restando al sicuro da eventuali rialzi dei tassi di interesse. 

I finanziamenti a tasso fisso sono invece poco indicati per chi vuole usufruire di un tasso e di una rata iniziale più bassa. Se queste sono le tue esigenze ti consigliamo invece di sottoscrivere un mutuo a tasso variabile che però, proprio perché variabile, può aumentare seguendo l’andamento dei tassi di mercato.

Torna su

 

Come rinegoziare un mutuo a tasso fisso?

Il settore dei mutui rappresenta una fetta di mercato particolarmente concorrenziale dove condizioni e tassi di interesse possono arrivare a variare notevolmente nel corso degli anni. Questo fa sì che spesso il tasso fisso relativo a un finanziamento acceso qualche anno fa non abbia più dei valori competitivi rispetto all’offerta creditizia attuale.

Se anche tu hai acceso una finanziamento a tasso fisso ma le caratteristiche del tuo finanziamento non sono più vantaggiose come un tempo, una prima soluzione potrebbe essere quella di richiedere la rinegoziazione del tuo mutuo tasso fisso. Essa ti permette infatti di andare a modificare, di comune accordo con l’istituto di credito, alcune condizioni contrattuali del finanziamento.

Oltre alla modifica dello Spread, alla riduzione/eliminazione dei costi amministrativi periodici del mutuo e all’allungamento/diminuzione della durata residua del mutuo, la rinegoziazione ti permette di intervenire sulla variazione del tasso di interesse. A questo proposito potrai richiedere alla banca di modificare la percentuale del tasso fisso, adeguandolo all’attuale indice di riferimento (Eurirs), oppure di passare dal tasso fisso a quello variabile.

In vista della diffusione sempre più ampia di questa operazione, molti istituti di credito hanno recentemente iniziato ad anticipare l’esigenza di rinegoziazione dei termini contrattuali introducendo in contratto la possibilità di beneficiare delle cosiddette opzioni di flessibilità.

Torna su

 

Mutuo a tasso fisso per surroga

Qualora la tua banca non sia disposta a concederti la rinegoziazione del finanziamento in corso, un’altra soluzione potrebbe essere quella di ricorrere alla surroga del mutuo. Ovvero a quel procedimento che ti permette di trasferire il tuo mutuo tasso fisso presso un altra banca a condizioni più vantaggiose.

La portabilità del mutuo è completamente gratuita, mantiene in essere l’ipoteca sulla casa iscritta con il finanziamento precedente e ti permette di rinegoziare alcune condizioni contrattuali, tasso d’interesse compreso.

Se quindi desideri usufruire di un tasso di interesse differente da quello in essere, la surroga ti permette di modificare la commissione applicata al tuo mutuo. L’unico vincolo previsto da questo procedimento riguarda l’importo del nuovo mutuo che dovrà essere pari a quello della quota residua da rimborsare.

Torna su

Leggi tutti i commenti