Le detrazioni fiscali sono delle agevolazioni che spettano a tutti i risparmiatori che hanno sottoscritto un mutuo per l'acquisto della prima casa. La normativa vigente prevede delle detrazioni Irpef per i mutui ipotecari, ovvero per quei finanziamenti che richiedono la sottoscrizione di un'ipoteca sull'immobile acquistato e che costituisce l'abitazione di residenza principale dell'intestatario del contratto di mutuo.

Con le detrazioni fiscali è possibile sottrarre dalle imposte annuali versate allo Stato una percentuale della spesa sostenuta. Questa forma di agevolazione fiscale è prevista non solo per i mutui prima casa, ma anche per i finanziamenti finalizzati alla realizzazione di interventi di ristrutturazione o alla costruzione della prima abitazione. Un ulteriore variabile è il periodo di sottoscrizione del mutuo.

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Come funzionano le detrazioni fiscali sui mutui prima casa?

Con le detrazioni fiscali sugli interessi passivi del mutuo prima casa è possibile detrarre una parte delle spese pagate alla banca che eroga il finanziamento. Per i mutui prima casa, le spese da portare in detrazione sul Modello 730 sono gli interessi passivi egli oneri accessori pagati nel corso dell'anno precedente. La detrazione sugli interessi passivi è del 19%, su un importo massimo di 4.000euro, per un totale non superiore ai 760euro.

Le detrazioni per gli oneri accessori riguardano solo i contratti di accensione del mutuo, e sono previste solo per il primo anno. Rientrano in questa voce di spesa anche gli oneri fiscali, le spese notarili (ovvero l'onorario del notaio, comprese le spese che quest'ultimo sostiene per conto del cliente, come l'iscrizione e la cancellazione dell'ipoteca), le spese di istruttoria e di perizia tecnica ed infine le commissioni pagate agli istituti di credito per la loro attività di intermediazione.

Quali sono i requisiti per avere le detrazioni sul mutuo prima casa?

Per avere diritto alle detrazioni fiscali è necessario rispettare le seguenti condizioni:

- un contratto mutuo per l'acquisto della prima casa che funge da residenza principale;

- la presenza di un'ipoteca come titolo di garanzia per la banca che potrà gravare sia sull'immobile oggetto del contratto di mutuo, sia su un'immobile diverso;

- l'istituto di credito che eroga il finanziamento deve avere sede in Italia;

- sul documento attestante il pagamento degli interessi deve essere riportata l'annotazione degli estremi dell'atto di acquisto dell'immobile;

- la data di acquisto dell'immobile deve essere compresa nei dodici mesi precedenti o successivi all'accensione del mutuo.

Detrazioni mutuo prima casa cointestato

Per i mutui cointestati le detrazioni fiscali saranno riconosciute ad entrambi gli intestatari per le relative quote. Nel caso di mutui cointestati, in cui uno dei due coniugi risulta fiscalmente a carico dell'altro, la detrazione spetterà solo a chi ha sostenuto interamente la spesa. Le detrazioni sono previste anche nel caso in cui l'immobile sia occupato da una persona appartenente al nucleo familiare dell'intestatario del contratto, o se quest'ultimo si è trasferito all'estero per motivi di lavoro.