Riuscire ad ottenere un mutuo anche se si è avanti con l'età non è semplice e, nella quasi totalità dei casi, potrebbe prevedere l'adozione di particolari procedure da parte delle banche, come ad esempio la presentazione di forme di garanzia diverse rispetto a quelle richieste ai risparmiatori con un'età anagrafica inferiore.

Nonostante la crescita dell'aspettativa di vita, concedere un mutuo ad un pensionato o a una persona con un'età superiore ai 60 anni espone l'istituto di credito ad un rischio maggiore. Per questo sono state introdotte delle misure precauzionali, finalizzate a ridurre le possibilità di mancata restituzione delle cifre erogate.

Inoltre, per garantire anche agli over 65 l'accesso al mercato creditizio sono state create delle soluzioni di finanziamento alternative in grado di favorire l'accesso al credito e tutelare allo stesso tempo gli interessi degli enti che erogano la liquidità.

Mutui per pensionati: quali sono le criticità per le banche?

Tutte le richieste di mutuo sono oggetto di attente valutazioni da parte degli istituti di credito, che stabiliscono quale importo da erogare in base ad alcune variabili, come: il valore commerciale dell'immobile e il grado di stabilità finanziarie del richiedente. Quest'ultimo fattore dipende non solo dalla presenza di una fonte di reddito costante ma anche dall'età del richiedente.

La durata del piano di rimborso dovrà prevedere non solo una rata dall'importo sostenibile rispetto alle entrate mensili, ma anche una durata compatibile con l'aspettativa di vita dell'intestatario del contratto. Per questa ragione difficilmente una banca potrà concedere un mutuo dalla durata trentennale a una persona di 70 anni! La maggior parte delle banche tenderà ad erogare delle cifre contenute, rimborsabili in tempi ristretti che in genere non superano i 10 anni.

Quali sono le garanzie richieste dalle banche?

Per tutelarsi dal rischio di insoluto, le banche possono adottare misure precauzionali come:

- l'obbligo di rimborso per gli eredi diretti dell'intestatario del contratto. In questo modo possono garantirsi il rimborso della cifra erogata in caso di morte di quest'ultimo;

- limiti di età: applicati a tutte le linee di credito rivolte a questa tipologia di risparmiatori;

- importi più contenuti e piani di ammortamento di minore durata;

- propongono soluzioni di finanziamento alternative.

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Esistono delle soluzioni di finanziamento alternative?

Per garantire anche agli over 65 l'accesso al mercato creditizio, esistono delle soluzioni di finanziamento alternative. Tra le più diffuse:

- Mutui per pensionati Inps: prevedono tassi d'interesse agevolati e sono accessibili solo ai pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, un fondo costituito nel 1996 per finanziare le attività con finalità sociale che esulano dall'ambito strettamente previdenziale dell´Inpdap

- Prestito Ipotecario Vitalizio: prevede l'iscrizione di un'ipoteca sull'immobile di proprietà come titolo di garanzia per l'erogazione del mutuo. La proprietà dell'immobile rimane all'intestatario del mutuo e al suo decesso, gli eredi possono decidere di riscattare il bene o di farlo vendere dalla banca, la quale coprirà con il ricavato il debito e lasciando l'eccedenza agli eredi.

- Prestiti con cessione del quinto della pensione: possono avere una durata massima di 10 anni, hanno una rata dall'importo costante e prevedono l'applicazione di tassi fissi più vantaggiosi rispetto alla media del mercato grazie alle Convenzioni stipulata tra l'INPS e molte banche e società finanziaria.