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Le novità sulla seconda rata IMU 2013 - Video Guida

Andrea Manfredi, ospite a Class CNBC, ci fornisce un riepilogo delle ultime novità sull'Imu 2013 e una panoramica sulle nuove tasse comunali.

Andrea Manfredi parla d Imu a Class Tv - Testo integrale

Seconda rata IMU, la pagheremo o no? Rieccoci a Primo Tempo, dopo aver parlato di salute è tempo di risparmio, ecco il nostro salvadanaio. Oggi parleremo dell'Imu, la tanto odiata tassa dagli italiani, pietra dello scandalo del governo, insomma tanto parlare su questa dannata IMu. Oggi cerchiamo di capire la dobbiamo pagare oppure no, il governo cade, resiste, l'hanno tolta, la prima la seconda casa...veramente una giungla. Facciamoci aiutare dagli esperti di SuperMoney.eu, il sito di confronti. E ben trovato ad Andrea Manfredi, Amministratore Delegato, buongiorno.
Buongiorno.

Caro Andrea, la sorte dell'Imu è legata alla sorte del governo?
Sull'Imu c'è molta molta confusione, quindi è opportuno provare a dare dei punti fermi. Diciamo, l'Imu è stata abolita per decreto il 31 di agosto, ora questo è un punto fermo. Però qual è l'elemento però fondamentale, l'abolizione per decreto è immediata ma non è definitiva, perché il decreto è un atto urgente fatto dal governo che poi deve essere approvato dal parlamento. Quindi, e questo è il primo punto, non è tanto che se cade il governo torna l'imu, è se cade il governo e si va verso una crisi parlamentare, il parlamento riuscirà a rendere effettivamente definitiva l'abolizione dell'Imu.

Se invece il parlamento non dovesse intervenire? Allora il decreto cadrebbe?
Allo stato attuale si ripagherebbero le rate, perché, il decreto, come dicevamo, per essere definitivo, ci vuole un passaggio tecnico in più e se ne è sentito tanto parlare: la famosa copertura finanziaria. Quindi il governo non può dire, oggi faccio un decreto e decido che da domani non si paga più L'IRPEF. No perché c'è la corte dei conti, la ragioneria dello stato interviene dicendo no non puoi farlo perché questi soldi da dove li prendi, non c'è la copertura, perché siamo legati alla stabilità di bilancio. Allora cosa sta facendo oggi il ministero dell'economia? sta cercando di trovare i soldi necessari per abolire l'Imu, stiamo parlando di 4,4 miliardi di euro e in questo modo non far pagare questa tassa agli italiani. Saccomanni, ministro dell'economia, ha detto che probabilmente i soldi si sono trovati, però ancora effettivamente non si sa nulla.

Lasciamo i dilemmi al governo e noi veniamo ai dilemmi quotidiani della nostra situazione. Cosa consigli di fare per informarci e per capire se dobbiamo pagare la seconda rata Imu o no ...Perché poi alcune abitazioni devono continuare a pagare a prescindere...
Assolutamente, è questo è il secondo punto da focalizzare. L'Imu è stata abolita per le prime case non di lusso, questo è stato l'unico effettivo intervento fatto sull'Imu. Le prime abitazioni di lusso, le seconde case,quindi le case vacanze, le case al mare, la parte commerciale, i capannoni, i negozi, tutto questo continua tranquillamente a pagare l'imu precedentemente definita.

Quindi rimane soltanto la prima casa non di lusso. Come faccio a sapere se la mia casa è di lusso?
Questo è tipicamente scritto nell'accatastamento, le case di lusso sono una frazione rispetto alle case normali, i castelli, quindi le grandi abitazioni pregiate. Questo è importante, c'è una scadenza particolare da tenere a mente è il 15 di ottobre. Il 15 di ottobre è il limite entro il quale il parlamento ci deve dire, con la legge di stabilità, se effettivamente si sono trovati i soldi per dire l'imu per le prime case non c'è più oppure se questi soldi non si sono trovati. A quel punto ci dovranno dire cosa dobbiamo pagare, perché la domanda immediatamente successiva è 'Ok, ma se l'imu viene reintrodotta cosa si paga?' ecco questa è una domanda estremamente buona, il punto vero è che la risposta non c'è.

Non c'è. Proprio non esiste ancora.
Non si sa se si andrà a pagare l'imu con le caratteristiche della tassa precedente o se si andrà a pagare l'imu con delle caratteristiche differente, quindi con una metodologia di calcolo diversa. Questo oggi non lo sappiamo ancora, tra l'altro su questo c'è una complicazione ulteriore: il governo, per mischiare un po' le acqua si sa mai non fossero troppo chiare, ha introdotto la service tax. La service tax sembra una tassa molto carina perché ha un nome inglese, mentre l'imu era un acronimo.

Tra l'altro molti dicono che la service tax è l'imu mascherata.
E hanno ragione, perché è assolutamente così. Cosa fa la service tax? La service tax mette insieme, in stile anglosassone se vogliamo, l'imu e la Tares, la tassa sui rifiuti. Metter insieme due tasse vuol dire rednere la vita più semplice perché non dobbiamo pagare due volte, ma quello che paghiamo rimane lo stesso, perché altrimenti ci saranno problemi di copertura di bilancio che ricordavamo precedentemente. Sulla service tax c'è tanta confusione perché se ne è parlato, ma alla fine ancora non si è ancora deciso niente.

Questo è solo ancora uno scheletro vuoto
E' uno scheletro che dovrebbe partire il primo gennaio 2014, e forse a seconda di come andranno le discussione, le negoziazioni politiche sull'imu potrebbe essere anticipato al primo dicembre 2013, quindi altra scadenza da tenere in considerazione.

Mamma mia, quante ne dobbiamo tenere a mente.
Cosa ci farà pagare la service tax? E su che base si pagherà? Anche questo è molto complesso, perché ancora non si sa. Intanto chi la deve pagare? Si dice che la dovranno pagare tutti quelli che hanno, un po' come l'Imu, una abitazione e per chi è in affitto pare venga introdotto un sistema per cui una parte la paghino i proprietari e una parte la paghino gli inquilini. Ancora non si sa con che modalità di calcolo. Su quale base? Sembra vogliano usare come base, non la rendita catastale, che è il centro nevralgico dell'imu, ma i metri quadri dell'appartamento. Ma metri quadri commerciali o metri quadri calpestabili? Anche questo non è ancora noto, sarebbe meglio, diciamo, pagarla su quelli commerciali, ma come si fa, la riforma del catasto non è ancora stata fatta.

Il sistema è davvero complicato. Ti interrompo un attimo, Andrea, perché come sai siamo in diretta quest'anno vogliamo prendere le telefonate dei nostri telespettatori. Allora ha deciso di chiamare Daniele. Daniele mi sente?
Senta io volevo porre un quesito inerente chiaramente all'Imu: il comodato in uso gratuito, per esempio, nessuno ne dice, nessuno ne ne parla più. Per esempio io ho dentro mia figlia in una seconda casa mia, io pago l'imu e adesso è come se fosse seconda casa. A parte che mia figlia non ha lavoro, come mezza Lodi mi sa ultimamente, poi io non sono di Lodi, ma sono di un paese vicino.

No no chiarissimo: lei ha una seconda casa data in comodato gratuito a sua figlia, però ci paga l'imu come seconda casa. E temo in una risposta purtroppo negativa.
Scusi, c'è un'altra cosa. Mi pare che c'è il diritto di abitazione dovrebbe inserirsi a cuneo tra pagamento e non pagamento, perché si sta ancora studiando. Il diritto di abitazione dovrebbe chiudere praticamente il pagamento dell'Imu ai comuni...

Grazie mille, Daniele.
Sono due le domande poste. La prima domanda, non c'è grosso giurisprudenza sull'Imu, perché è una tassa nuova. Il principio vuole che quella sia una seconda casa e quindi è presumibile debba essere pagata l'imu sulla seconda casa.

Perché l'esenzione spetta solo nel caso di proprietà e residenza, entrambi i requisiti.
Esattamente. Ora c'è anche da dire il consiglio pratico: vada a un CAF a un centro fiscale e ponga la domanda.Visto la poca giurisprudenza, dato che la legge in alcune parti non neanche era fatta così bene è meglio avere un parere di un consulente fiscale che ne ha visti diecimila di questi casi nella sua provincia e all'interno di un network per avere una risposta certa. Comunque in principio è: l'Imu la deve pagare. Sulla seconda domanda, come si porta il diritto di abitazione, la risposta: ancora questo, di nuovo, non è noto perché dobbiamo aspettare gli sviluppi anche di quella parte legislativa. Attenzione però perché la service tax è stata fatta anche per dare una tassa più direttamente riconducibile ai comuni. I comuni hanno fatto, a valle dell'abolizione dell'imu è semplicemente, in tanti casi, aumentare le aliquote IRPEF di spettanze dei comuni stessi, quindi hanno tolto da una parte per prendersi dall'altra. Di fatto, se il diritto di abitazione e una serie di altri interventi, ora in corso, andranno ad incidere ancora più negativamente sull'imu o sulla service tax, come si chiamerà, è anche presumibile che queste tasse ce le troveremo da un'altra parte. E' complessa la materia.

E' molto complessa anche per i diritti abitativi, eccetera. Ci sono veramente tante questioni in ballo. Per cercare di razionalizzare, visto che il legislatore non lo fa, proviamo a dare dei consigli utili, Andrea. Per esempio, le scadenze da tenere a mente quali sono? Perché sai, cosa succede, magari uno per sbaglio si dimentica un documento, un certificato e magari gli arriva la cartella di Equitalia.
Questo lo abbiamo detto tante volte, con le tasse meglio non sbagliarsi, è pericoloso. Primo tema, il 15 ottobre sapremo se questa Imu è ancora Imu o non è Imu ed è qualcos'altro.Seconda scadenza 16 ottobre, si saprà la seconda rata, della Tares la tassa sui rifiuti. Quindi anche da questo punto di vista sapremo se pagarla o non pagarla.. pagarla si, ma sapremo quando e in che modo. Terza scadenza il primo dicembre, perché è la data entro il quale i comuni devono dire quale aliquota, devono costruite il loro bilancio e quindi devono dire quali tasse vogliono applicare effettivamente ai loro cittadini. E' questo è importante perché in quel momento sapremo per ogni comune quanto dobbiamo versare al nostro ente.

Quindi anche la domanda di Daniele è condizionata da quella che sarà la decisione dopo il 15 ottobre...
Assolutamente, il consiglio operativo migliore, banale, è quello di leggere i giornali e di seguire tutte le novità. Sicuramente se fosse caduto e se comunque cadrà il governo questo creerà un problema in più d gestire, ma bisogna tenere gli occhi aperti e leggere. Perché in questo momento c'è una grossa confusione, secondo me anche i politici non sappiano esattamente cosa fare perchè stanno pensando a come proseguire il loro personale percorso...

Certe volte, Andrea, queste situazioni davvero indignano. Perché non solo uno deve pagare le poco amate tasse, ma in più è anche complicato farlo, è davvero una situazione o paradossale. Andrea Manfredi, grazie per essere stato  qui con noi.
Grazie.  

Vi rimando al sito SuperMoney.eu per altri informazioni inerenti al mondo del risparmio, perché se magari le tasse vanno pagate non è detto che i servizi vadano pagati tutti allo stesso modo, si può risparmiare in altri modi. Qualche consiglio ve lo darebbe SuperMoney.