A due anni e mezzo dalla sua introduzione ufficiale, è tempo di bilanci per il Fondo di Garanzia prima casa, lo strumento pensato dal governo per facilitare l'accesso ai mutui casa delle famiglie italiane. I dati pubblicati dal Ministero dell'Economia e Abi (Associazione bancaria italiana) parlano sostanzialmente di un successo, soprattutto nel primo semestre del 2017, in cui è stato registrato un picco di richieste. Le agevolazioni del Fondo di Garanzia si confermano quindi un'ottima opportunità per tutti coloro che faticano ad ottenere un mutuo attraverso i canali tradizionali.

Fondo di Garanzia prima casa: come funziona?

Il Fondo di Garanzia per la prima casa, dotato inizialmente di un capitale di 650 milioni di euro, rilascia garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui per l'acquisto della prima casa. Il tetto massimo per questi finanziamenti è fissato a 250.000 euro, compresi anche eventuali interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica. L'immobile non deve essere classificato come di lusso, ma non ci sono limiti alla sua metratura. Ovviamente non è possibile accedere al Fondo di Garanzia se si risulta proprietari di altri immobili, a meno che non li si sia ricevuti per successione o a titolo gratuito da un parente.

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Fondo di Garanzia prima casa: i dati sulle richieste

Sono passati quindi due anni e mezzo dalla nascita del Fondo di Garanzia prima casa: quanti ne hanno usufruito finora?

I dati del Mef (Ministero dell'Economia e delle Finanze) ci dicono che da gennaio 2015 a giugno 2017 le richieste di accesso sono state 35.051. Nella maggior parte dei casi – quasi l'85% - queste richieste sono andate a buon fine: ben 29.734 infatti quelle ammesse al Fondo. Pur non esistendo limiti di età per usufruirne, ad oggi la maggior parte delle richieste – circa il 63% - viene da giovani under 35.

Ciò ha comportato, fanno sapere il Ministero e l'Abi, l'erogazione di mutui per un valore che supera i 3,4 miliardi di euro.

Fondo di Garanzia prima casa: richieste in aumento nel 2017

Il primo semestre 2017 ha portato con sé ulteriori conferme sull'utilità di questo strumento. Nei primi 6 mesi di quest'anno infatti – in cui si è registrato un trend positivo generale per tutto il mercato del credito italiano - il Fondo ha ricevuto oltre 15.000 domande. Particolarmente vivaci soprattutto gli ultimi due mesi del semestre – maggio e giugno – in cui le richieste hanno superato le 3.200 mensili. Per capirci, stiamo parlando di più di 100 domande al giorno.

Non stupisce quindi la soddisfazione del Ministero e dell'Abi, che in una nota congiunta hanno dichiarato che il Fondo "si conferma un'utile opportunità di accesso al credito per l'acquisto dell'abitazione principale" e costituisce "un importante esempio di collaborazione tra banche e istituzioni pubbliche, al servizio delle famiglie". Riguardo al picco di richieste nel 2017, la nota evidenzia come sia stato reso possibile dalla "migliore conoscenza dello strumento e ai segnali di ripresa economica che si riflettono anche nel settore immobiliare".

Un caso di successo quindi, almeno stando ai dati raccolti finora, quello del Fondo di Garanzia per la prima casa.