Se sei un dipendente (o pensionato) pubblico e, tra le numerose offerte mutuo disponibili, hai intenzione di richiedere un mutuo INPS (ex INPDAP) per ricevere la liquidità necessaria per prender casa, devi sapere che l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha da poco più di un mese annunciato un'importante novità in materia di tassi di interesse mutui INPDAP per il 2017.

Continua a leggere questo articolo per scoprire come varieranno d'ora in avanti i tassi d'interesse dei mutui ipotecari edilizi sottoscritti presso l'INPS.

Tassi di interesse mutui INPS 2017: che cosa cambia?

In data 25 maggio 2017, in seguito all'approvazione della Determinazione N°89, il Presidente dell'INPS ha disposto di adeguare il tasso di interesse per i mutui INPDAP al cosiddetto metodo del Loan To Value (LTV). Ovvero al rapporto tra il finanziamento concesso e il valore della proprietà immobiliare, quest'ultimo stabilito dalla perizia estimativa.

Il Loan To Value diventa quindi un elemento fondamentale utilizzato non solo dalle banche per la concessione di finanziamenti nel settore immobiliare. LTV non rappresenterà più solo l'indicatore di rischio del mutuo ma servirà anche per individuare i nuovi tassi di interesse dei mutui ipotecari INPS. In particolare i nuovi tassi saranno applicati nei seguenti casi:

  • Richieste di mutui INPDAP a tasso fisso presentate a partire dal 1 settembre 2017;
  • Domande – da presentare dal 1 settembre 2017 al 23 novembre 2017 – di mutui a tasso fisso in ammortamento alla data 1 luglio 2017, purché queste non presentino morosità in tale data;
  • Mutui a tasso fisso stipulati dal 1 luglio 2017 con applicazione dei nuovi tassi di interesse già in fase di pre-ammortamento.

A questo proposito, ti ricordiamo che le modalità e i termini di presentazione delle richieste di mutuo di nuova concessione o di portabilità del mutuo INPDAP saranno presto disponibili online sul sito dell'INPS (Presentazioni e servizi> Tutti i servizi Domande mutui ipotecari edilizi> Autentificazione (con PIN dispositivo)).

Inoltre, è importante sottolineare che qualora il mutuatario non invii la richiesta di adesione al nuovo tasso fisso, verrà applicato al finanziamento il tasso di interesse stabilito in base alle Determinazioni presidenziali N° 64 del 24 giugno 2015 e N° 110 dell'8 ottobre 2015.

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Come funziona il mutuo INPDAP?

Fatta chiarezza sulle novità per il 2017 in materia di tassi di interessi mutui INPDAP, ti potrebbero tornare utili qualche informazione in più sui mutui INPS. Vediamo quindi quali sono i requisiti necessari per poter accedere a questa forma di finanziamento e chi può farne richiesta.

Innanzitutto è importante precisare che l'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica (INPDAP) a partire dal 2012 è stato inglobato nell'INPS. Nonostante l'INPDAP non esista più, i mutui ipotecari INPDAP sono ancora richiedibili e vanno sotto il nome di mutui ipotecari INPS.

Inoltre, ti ricordiamo che per poter ottenere questo prodotto di credito è necessario essere dipendenti o pensionati pubblici e che le finalità previste per poter richiedere un mutuo INPS (ex INDAP) sono le seguenti: acquisto prima casa, manutenzione o ristrutturazione prima casa.