Numerose sono le offerte mutuo che è possibile sottoscrivere al fine di ottenere la liquidità necessaria per realizzare un progetto, come ad esempio l'acquisto o la ristrutturazione della propria casa.

Se anche tu hai intenzione di accendere un finanziamento di questo tipo, una delle prime cose su cui dovrai farti chiarezza e quale tipologia di tasso di interesse (fisso, variabile o misto) applicare al tuo mutuo. Se si sente spesso parlare dei mutui a tasso fisso e variabile, un po' meno conosciuto è invece il cosiddetto mutuo variabile con CAP. Continua a leggere questo articolo per capire che cos'è e come funziona.

Mutuo variabile con CAP: di cosa si tratta?

Come dicevamo, oltre ai mutui a tasso fisso, variabile o misto, esiste un'altra tipologia di finanziamento che va sotto il nome di mutuo variabile con CAP. Per molti aspetti si tratta di una soluzione creditizia analoga al mutuo a tasso variabile, eccezion fatta per un aspetto che ti illustriamo qui di seguito.

In entrambi i casi il tasso di interesse potrebbe essere soggetto a una fluttuazione, al ribasso o al rialto a seconda dell'andamento del mercato finanziario. I mutui variabili con CAP, così come i classici mutui a tasso variabile, fanno inoltre riferimento al medesimo indice di riferimento. Ovvero l'Euribor: il tasso stabilito trimestralmente dalla Banca d'Italia e responsabile dell'aumento o della diminuzione dell'importo della rata del mutuo.

A differenziare le due tipologie di finanziamento sta il fatto che il mutuo con CAP permette di fissare un tetto massimo al tasso di interessi. L'opzione CAP permette quindi di stabilire a priori un valore massimo legato al tasso di interessi al fine di tutelarsi dai possibili aumenti.

Questo significa che se il tasso variabile dovesse aumentare e superare la soglia prefissata, il mutuatario non dovrà farsi carico di una percentuale superiore rispetto alla soglia concordata e prevista dal contratto di mutuo. Se invece il tasso variabile risulta essere inferiore al tetto massimo, il calcolo degli interessi sarà conforme al mutuo a tasso variabile.

I finanziamenti con CAP sono quindi una buona soluzione per chi desidera usufruire della convenienza di un mutuo a tasso variabile, ad esempio una rata iniziale del mutuo più leggera, e contemporaneamente rimanere al riparo da eventuali aumenti eccessivi dei tassi di interesse.

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Mutuo con CAP: qualche consiglio prima di scegliere

Anche se fissa un tetto massimo agli interessi del finanziamento, il mutuo con CAP rimane comunque un finanziamento a tasso variabile. Questo significa che, prima di sottoscriverlo, dovrai valutare con calma se sia o meno il caso di farti carico di un finanziamento meno programmabile di un mutuo a tasso fisso.

Se un mutuo a tasso fisso ti dà infatti la garanzia di avere una rata fissa e costante per tutto il piano di ammortamento, con un mutuo a tasso variabile (o a tasso variabile con CAP) non avrai delle certezze sul costo effettivo del finanziamento. Infine, è importante sottolineare che i mutui con CAP hanno generalmente uno spread più alto rispetto a un più classico mutuo a tasso variabile.