La fidejussione bancaria è una particolare tipologia di contratto stipulato tra un risparmiatore e un istituto di credito, in cui proprio quest'ultimo si impegna ad intervenire nel caso in cui l'intestatario del contratto di finanziamento non riesca a garantire i pagamenti. Questa forma di garanzia non è molto diffusa e viene in genere adottata per la richiesta di mutui o per degli investimenti di una certa rilevanza. In questo articolo cercheremo di capire come funziona e in quali casi può essere davvero utile.

Fidejussione bancaria: in cosa consiste?

Una fidejussione, come abbiamo visto, prevede l'intervento di un terzo soggetto che faccia da garante nel saldare il debito contratto con un istituto di credito. Nel caso di una fidejussione bancaria questo ruolo è svolto dallo stesso istituto di credito. Ovviamente per il creditore questa rappresenterà la migliore delle garanzie: avere una banca come garante di un debito non può che essere la migliore delle ipotesi che possono verificarsi. Tuttavia è necessario che anche l'intestatario del contratto sia in grado di garantire una certa affidabilità finanziaria per poter richiedere una garanzia di questo tipo.

Di fatto una banca non ha limiti formali per quanto riguarda l'importo che può essere garantito nel caso tu non riuscissi più a tenere testa al tuo debito, tuttavia solitamente la banca opererà secondo due differenti opzioni: la fidejussione solidale e quella con beneficio d'escussione.

Nel primo caso la banca si farà carico fin da subito dell'intera somma che tu hai richiesto all'istituto di credito che ti ha concesso il prestito e che ora stai pagando di mese in mese, diventando fin da subito responsabile di eventuali ritardi o mancati pagamenti in riferimento alla somma del debito principale. Nel secondo caso la garanzia della banca entra in gioco solo sul capitale residuo ancora non versato al creditore, quindi il creditore si rivolgerà prima al debitore per poi passare solo in secondo momento alla banca che fa da garante.

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Fidejussione bancaria: garanzie e costi

Trattandosi di un'operazione alquanto delicata, qualsiasi banca verrà scelta per una fidejussione non offrirà facilmente il proprio intervento. Questa richiederà delle garanzie per fungere da nostro fideiussore. Questo si traduce sostanzialmente nell'obbligo di dover versare una cauzione che servirà alla banca a "liberare" l'importo richiesto. Oltre alla caparra, l'intestatario del contratto di finanziamento dovrà poi pagare un'ulteriore commissione che solitamente corrisponde all'1% del totale di tale importo, più degli interessi, in genere elevati. Questi tassi solitamente, crescono con il tempo: più lungo sarà il periodo di rimborso del debito, più elevati saranno gli interessi richiesti dalla banca per continuare ad essere fideiussore.