Hai intenzione di accendere un mutuo per acquistare la tua prima casa e desideri ricevere maggiori informazioni in materia di detrazione sugli interessi del mutuo? Allora continua a leggere questo articolo per scoprire tutte le novità legate alle detrazioni fiscali 2017.

Detrazione sugli interessi dei mutui: di cosa si tratta?

Quando decidi di sottoscrivere un finanziamento per ottenere la liquidità necessaria a finanziare un tuo progetto, al momento della restituzione del capitale dovrai fare i conti con i cosiddetti interessi del mutuo. Ovvero con il compenso vero e proprio che il mutuatario dovrà corrispondere all'istituto di credito per la concessione della somma in prestito.

Tali interessi influenzano il calcolo delle rate del mutuo e vengono indicati in valore percentuale e fanno riferimento all'anno in corso. In particolare, nel contratto di mutuo si distinguiamo il Tasso Annuo Nominale (TAN) e il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG). Il primo è dato dalla somma del tasso di riferimento e dello Spread, il secondo rappresenta invece la somma di TAN e di tutti gli altri costi accessori per la concessione del mutuo.

In fase di stipulazione del contratto, l'intestatario del finanziamento ha inoltre la possibilità di scegliere se sottoscrivere un finanziamento a tasso fisso o a tasso variabile. Il mutuo a tasso fisso prevede una rata costante e invariata per tutta la durata del piano di ammortamento mentre il mutuo a tasso variabile è caratterizzato da un importo rata variabile a seconda dell'andamento dell'indice di riferimento Euribor.

Che tu abbia richiesto un finanziamento a tasso fisso o variabile, in molti casi è possibile usufruire di una detrazione sugli interessi del mutuo, ovvero ottenere uno sgravo fiscale (in percentuale variabile) per le spese sostenute per il mutuo.

E' importante sottolineare che per quanto riguarda le detrazioni IRPEF su mutui ipotecari per acquisto prima casa o per altri immobili, le agevolazioni vengono applicate solo a:

  • interessi passivi
  • oneri accessori
  • quote di rivalutazione legate a clausole di indicizzazione

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Interessi passivi: a quanto ammonta la detrazione?

Per quanto riguarda la detrazione degli interessi passivi, l'importo percentuale di tale agevolazione è pari al 19% per i mutui ipotecari per acquisto prima casa o di altri immobili.

Il 19% fa riferimento alle spese sugli interessi passivi e sugli oneri accessori pagati sul mutuo ipotecario e per un importo massimo fino a 4000 euro. La detrazione del 19% sugli interessi passivi del mutuo è valido per:

  • mutui stipulati prima del 1° gennaio 2001: la detrazione spetta solo se l'unità familiare viene adibita ad abitazione principale entro 6 mesi dall'acquisto;

  • mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale: ovvero se stipuli un contratto di mutuo ipotecario per acquistare la prima casa;

  • ristrutturazione dell'immobile: puoi godere della detrazione del 19% sugli interessi del mutuo per la ristrutturazione dell'immobile. Attenzione però: la detrazione è valida se la ristrutturazione avviene entro i primi 2 anni dall'acquisto dell'immobile adibito ad abitazione principale;

  • acquisto dell'immobile in locazione;

  • trasferimento per motivi di lavoro: la detrazione spetta anche nel caso in cui dovessi trasferirti per motivi di lavoro;

  • immobile non più utilizzato per prima casa: puoi godere del tasso di detrazione anche se non usufruisci più dell'unità familiare come abitazione principale nel caso di trasferimento per motivi di lavoro oppure a seguito di ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari;

  • acquisto pertinenza abitazione principale: la detrazione non viene garantita nel caso in cui il mutuo dovesse essere stipulato autonomamente per l'acquisto di una abitazione principale;

  • contratti di mutuo stipulati prima del 1993: la detrazione è valida per l'intestatario del contratto di mutuo a patto che l'immobile venga adibito ad abitazione principale entro l'8 dicembre 1993 e per gli anni successivi.