Ti sei mai chiesto come funziona una permuta immobiliare? Diciamo subito che questa pratica è molto comune nella compravendita di beni immobili come abitazioni, studi o quant'altro e permette in molti casi di evitare l'accensione di mutui, ricorrendo ad una permuta - ovvero ad una sorta di scambio - tra un bene immobile di proprietà del compratore e quello in vendita. Questa pratica è probabilmente più difficile a dirsi che a farsi: proprio per questo motivo vi forniamo qualche delucidazione a riguardo nei paragrafi che seguono.

Permuta immobiliare come funziona: ciò che devi sapere

La permuta di un bene immobiliare è un atto che è possibile avviare in occasione della valutazione di un acquisto di un immobile e consiste nell'accordarsi con il venditore in questione per "scambiare" i due beni, aggiungendo un'eventuale differenza dall'una o dall'altra parte.

Per farti un esempio, se sei il proprietario di un'abitazione a Torino e desideri acquistarne una a Milano, avrai probabilmente la necessità di "sbarazzarti" della tua precedente abitazione: in questo senso puoi accordarti con il venditore dell'appartamento milanese proponendogli un vero e proprio "scambio" di beni, dove in questo caso l'appartamento di tua proprietà diventa la valuta (o parte di essa) della transazione, andando a sostituire parzialmente o totalmente un esborso in denaro.

Si tratta di una pratica perfettamente legale che trova la propria regolamentazione nel codice civile (articolo 1552), che regola appunto questa pratica come atto di trasferimento reciproco della proprietà di cose o di altri diritti.

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Le modalità e i requisiti previsti

Ma una permuta immobiliare come funziona nel dettaglio e quali modalità e requisiti sono necessari per accedervi? Esistono innanzitutto due tipi di permuta: quella pura e quella con conguaglio. La prima è più rara, la transazione può avvenire solo ed esclusivamente con lo scambio con la proprietà di beni o altri diritti, senza un'aggiunta in denaro o con altri mezzi.

La permuta con conguaglio, invece, vede l'aggiunta di un corrispettivo in denaro da pagare come differenza. Per farti un altro esempio, se l'immobile che desideri acquistare tramite una permuta vale di più rispetto a quello di tua proprietà, puoi proporre al venditore di aggiungere un conguaglio in denaro (o con altri mezzi) per pareggiare la differenza generatasi.

Una permuta immobiliare, poi, necessita alcuni requisiti fondamentali per far sì che l'atto risulti praticabile. Prima di tutto non deve esistere un'ipoteca su nessuno dei beni immobili in gioco, pena l'impossibilità di procedere a questa pratica. Lo stesso vale per un mutuo: in questi casi la transazione diventa problematica e più lunga, in quanto sussiste la necessità di "liberare" il bene in questione da questi impedimenti prima di procedere.

Per il resto la permuta immobiliare risulta spesso un contratto molto vantaggioso per entrambe le parti: la pratica è infatti regolata da un unico atto notarile, mentre le imposte sulla permuta vengono suddivise di norma tra le due parti, calcolando il 2% del valore catastale del bene più costoso, aggiungendovi le spese di visura, doppie in questo caso. Se non sussistono particolari problemi come mutui bancari attivi o ipoteche, allora ti consigliamo di prendere in considerazione questa strada.