Le condizioni economiche degli italiani a seguito della crisi degli ultimi anni, dal 2009 in poi, sono state messe a dura prova, ma per fortuna esiste lo stralcio. Non solo hanno sofferto istituti di credito e le imprese, ma anche i comuni cittadini con un mutuo intestato. In alcuni casi, proprio questi ultimi sono andati incontro a complicanze, alcune volte serie, che li hanno costretti a ricorrere a tale sistema. Scopriamo di cosa si tratta.

Cosa è lo stralcio?

Il 2009 è stato per molti l'inizio di un interminabile incubo. La crisi dei mutui subprime ha inizialmente colpito forte in America, da dove si è scatenata fino ad espandersi a macchia d'olio sull'intero globo. I molti che, negli anni precedenti, si erano lanciati nella rischiosa ma in fondo comune richiesta di un mutuo, hanno visto man mano venir meno alcune certezze che permettevano loro di pagare le rate del prestito.

Lavoratori mandati in cassa integrazione, aziende costrette a chiudere a causa di debiti insormontabili, la sfiducia crescente verso il mercato del lavoro, sempre più volatile e meno sicuro, hanno completamente cambiato lo scenario di questi ultimi anni. Con questi profondi cambiamenti, hanno subito un mutamento anche le soluzioni che permettono di procedere al pagamento di quei debiti che non si è più in grado di soddisfare.

A questo scopo è stato introdotto lo stralcio, una forma di pagamento particolare che permette a privati (e non solo), di estinguere il debito contratto una volta per tutte, senza doversi lanciare in voli pindarici ed inventarsi chissà quali stratagemmi. La particolarità di questo metodo è che può essere abbinato anche ai mutui ipotecari permettendo così di pagare il dovuto ad una cifra inferiore all'importo realmente richiesto.

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Come funziona lo stralcio

Come abbiamo visto poco più su, lo stralcio è una forma di pagamento che va incontro a chi ha serie difficoltà a pagare mutui e vede accumulare un debito sostanzioso. Cerchiamo di capire però come funziona nello specifico e quali sono gli svantaggi da sfruttare per accedere a tale sistema.

Chi sceglie questa modalità di pagamento deve mettersi d'accordo con una società creditrice, a cui deve pagare in una unica soluzione la somma che è inferiore rispetto al totale del debito accumulato nel corso del tempo. I vantaggi sono presto detti: il debitore ha la possibilità di estinguere una volta per tutte i debiti contratti che evidentemente non riesce a pagare; la società creditrice ha invece l'opportunità di mettere mano su una cospicua somma di danaro, in un'unica tranche.

La soluzione potrebbe sembrare più vantaggiosa al debitore che alla società creditrice; i più accorti, però, noteranno che in realtà non è così. La società invece di rincorrere il debitore aspettando il dovuto, può ritenersi soddisfatta di essere riuscita a coprire una parte di scoperto invece che rimanere a bocca asciutta. Il metodo qui esplicitato si manifesta nella forma di un vero contratto fra il debitore e la società creditrice: il primo assume l'impegno di pagare il dovuto, la seconda, invece, di estinguere completamente il debito pregresso di fatto liberando il debitore da qualsiasi ulteriore onere.

L'unico svantaggio per il debitore è nel riuscire a trovare la somma richiesta per chiudere una volta per tutte le pratiche di recupero crediti.