La detrazione IRPEF 2016 perme a tutti coloro che sono intestatari di un contatto di mutuo di usufruire di un'agevolazione fiscale sugli interessi passivi pari al 19 % e su un importo massimo di 4.000 euro. Si tratta di una strategia promossa dal Governo in primo luogo per facilitare l'accesso ai mutui prima casa volti all'acquisto, alla ristrutturazione o alla costruzione delle proprietà immobiliari.

Oltre che per l'acquisto di un'abitazione da adibire a prima casa, è possibile richiedere un mutuo anche per ottenere la liquidità necessaria per diventare proprietari di una seconda casa. A questo proposito è quindi lecito chiedersi se anche il mutuo seconda casa è detraibile o meno. Vediamo quindi di spiegare in primis che cosa intendiamo quando parliamo di seconda casa per poi andare a capire se anche per questa categoria abitativa valgono le medesime agevolazioni IRPEF che è possibile ottenere sul mutuo prima casa.

Che cos'è il mutuo seconda casa?

Come dicevamo, il mutuo rappresenta una tipologia di finanziamento che è possibile richiedere in banca non solo sulle proprietà immobiliari da adibire a prima casa ma anche su quelle destinate a seconda casa. In particolare, quando utilizziamo questo termine intendiamo, a livello legale, l'immobile presso il quale il proprietario non ha registrato la propria residenza.

Mentre la prima casa è l'immobile nel quale il proprietario dimora abitualmente, la seconda casa può essere, ad esempio, la classica casa al mare o in montagna che si utilizza durante le vacanze. La seconda casa è quindi tale quando l'intestatario non registra all'anagrafe la propria residenza su tale proprietà.

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Mutuo seconda casa e detrazioni IRPEF

Sulla base della differenza legale che sussiste fra prima e seconda casa, ne scaturisce anche un'altra di valenza fiscale legata all'accensione di un mutuo seconda casa. Si tratta di una differenza dovuta alla caratteristica connaturata alla definizione di seconda casa. Ovvero al fatto che la seconda casa non prevede la registrazione della residenza del proprietario dell'immobile.

Nello specifico, questa diversità è quella che fa la differenza in ambito fiscale in materia di mutuo. Infatti, chi ha stipulato un contratto di mutuo per l'acquisto di una seconda casa situata in un luogo diverso da quello di residenza non può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF.

Questo significa che il mutuatario di un'abitazione di questo tipo non può detrarre gli interessi passivi del mutuo in quanto le agevolazioni fiscali del 19 % sono destinate esclusivamente a proprietà immobiliari adibite a casa principale di residenza del nucleo familiare. Condizione, quella di prima abitazione, che deve infatti risultare dal contratto del mutuo stipulato così come stabilito dall'Agenzia delle Entrate.

Riassumendo,se hai intenzione di richiedere un finanziamento volto all'acquisto di una seconda abitazione è importante sapere che il mutuo seconda casa non è detraibbile e quindi non è possibile portare in detrazione gli interessi passivi così come gli oneri accessori.

Mutuo Seconda Casa: i più cari in assoluto?

In molti si sono chiesti in effetti se si è dinnanzi alla tipologia di mutuo più cara sul mercato italiano, probabilmente sì.

Cos'è che fa diventare il mutuo seconda casa così costoso? Sono i costi accessori che rendono questo genere di operazione comunque sempre onerosa, più dell'acquisto di una prima casa con tanto di mutuo annesso.

E' infatti abbastanza diffusa la tendenza di applicare una maggiorazione sui costi di istruttoria (soprattutto nel caso di quelli variabili calcolati in percentuale sulla somma finanziata).

Bisogna comunque sottolineare che è possibile superare quest'intoppo economico in un modo piuttosto agevole, dal momento che basta rivolgersi alle banche che "sanzionano" meno coloro che hanno intenzione di investire nel mattone e il gioco è fatto.

Possiamo dire dunque che i mutui seconda casa sono sì i più costosi, ma esistono soluzioni per ammortizzare il costo.