Sempre più spesso si sente parlare di prima casa e abitazione principale. In particolare, oggi più che mai, a queste due parole si lega un problema che gli italiani sentono particolarmente vicino, ovvero quello dell'acquisto della prima casa. Un progetto che purtroppo per molti rimane ancora un sogno irrealizzabile nonostante le agevolazioni fiscali per chi decide di comprar casa.

Quando facciamo riferimento a questi due termini, tendiamo molto spesso a metterli sullo stesso piano e li utilizziamo quasi fossero sinonimi e stessero a indicare la stessa cosa. A questo proposito è invece importante sapere che la legge fa un'importante distinzione fra prima casa e abitazione principale, attribuendo all'una e all'altra specifiche caratteristiche fiscali e di altro tipo.

Se anche tu ti stai chiedendo che differenza c'è fra prima casa e abitazione principale, in questo articolo abbiamo deciso di fare chiarezza su questo tema anche per aiutarti a muoverti con più sicurezza qualora avessi intenzione di acquistare una proprietà immobiliare, in autonomia o attraverso un mutuo prima casa.

Che cos'è la prima casa?

Come anticipato, non è detto che le nozioni di prima casa e abitazione principale indichino sempre la stessa cosa. Esistono infatti dei casi in cui i due termini non coincidono necessariamente. Iniziamo quindi a capire che cosa si intende con il concetto di prima casa.

La nozione di prima casa ha a che fare con il possesso dell'immobile e rappresenta una notazione di tipo fiscale. Le caratteristiche per definire un immobile "prima casa" sono riportate per iscritto nel Testo unico dell'Imposta di Registro (DPR 131/86).

In particolare, secondo l'Art. 1 di questo documento, un'abitazione è definita prima casa solo se rispetta le seguenti tre condizioni:

1. L'immobile deve essere ubicato nel territorio del Comune dove l'acquirente ha, o stabilirà entro 18 mesi, la sua residenza;

2. All'atto dell'acquisto dell'abitazione l'acquirente non deve essere titolare di altri immobili prima casa e che godano quindi dei benefici fiscali ad essa connessi;

3. Non si devono possedere altri immobili residenziali nel medesimo Comune, anche nel caso in cui questi non beneficino delle detrazioni fiscali per prima casa;

4. La proprietà immobiliare deve appartenere alla categoria di abitazione residenziale e non a quella di immobile di lusso.

Come si evince dalla 1° condizione, la legge sottolinea che è necessario essere residenti nel Comune della prima casa e non necessariamente nell'immobile. Di conseguenza questo passaggio mette in evidenza il fatto che l'abitazione prima casa può non coincidere con l'abitazione in cui si risiede, ovvero in quella proprietà che prende appunto il nome di abitazione principale.

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Che cosa si intende per abitazione principale?

Eccoci quindi arrivati al concetto di abitazione principale che, come abbiamo appena detto, coincide con la proprietà in cui si ha la residenza. Si tratta quindi della nostra dimora abiutale, ovvero quella in cui viviamo. Così come per la nozione di prima casa, anche per quella di abitazione principale la legge ha stabilito quali siano i suoi requisiti.

Secondo l'Art. 15 della Legge del Tuir, per abitazione principale si intende "quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente" e quelle che seguono sono le agevolazioni ad essa connesse:

1. Pagamento dell'IMU ridotta come abitazione principale;

2. Non imponibilità della rendita catastale per il calcolo IRPEF;

3. Detraibilità degli interessi passivi in seguito all'accensione di un mutuo;

4. Contratti domestici specifici (luce, gas, acqua, telefono, ecc.) per gli utenti residenti.

Fra prima casa e abitazione principale esistono quindi delle precise differenze. Queste fanno sì che i benefici legati all'abitazione principale non possano essere richiesti per le proprietà immobiliari che hanno come requisiti quelli di prima casa ma nelle quali non si ha la propria residenza.

I benefici sull'abitazione principale possono invece essere goduti per immobili acquistati senza agevolazione prima casa ma in cui si dimora abitualmente. In conclusione, la prima casa potrebbe non coincidere con la propria abitazione principale e non dar quindi diritto alle relative agevolazioni.