Acquisto case con mutuo in aumento nel 2014. Dopo anni di stagnazione e involuzione dei mercati, il comparto dei finanziamenti per gli immobili sta vivendo negli ultimi mesi una nuova vita, registrando una ripresa senza precedenti. I tassi d'interesse al ribasso spingono i consumatori ad assumere atteggiamenti più propositivi, a porre i mutui proposti dal mercato a confronto e a ricercare soluzioni adatte ai propri bisogni. Le famiglie dimostrano una ritrovata fiducia, seppur con alcuni limiti.

Acquisto case con mutuo: ok la domanda, meno gli importi

Le possibilità per i consumatori sono diventate più numerose, i prodotti bancari a disposizione sono molteplici. Su internet, validi supporti per l'utente permettono di informarsi su Barclays e i suoi servizi, quelli di Cariparma, di Mutuo Arancio, ecc., compagnie online propongono ulteriori alternative e alimentano anche essi la ripresa.

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Le rilevazioni di Crif riguardo all'erogazione di finanziamenti sugli immobili parlano di un boom della domanda di oltre il 70% nel mese di aprile. All'indagine di Crif ha seguito quella condotta dall'Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi, che ha mostrato come l'acquisto di case attraverso un mutuo ha segnato una crescita importante nel 2014, pari a +12,7% rispetto al 2013.

Più erogazioni ma importi in ribasso

Il volume delle erogazioni totali ha registrato un incremento del 10% e vale, al 2014, 19,3 miliardi di euro complessivi. In compenso, si registra una diminuzione degli importi medi concessi: nel 2013, i finanziamenti per acquisto case con mutuo si attestavano sul valore medio di 122.000 euro. Nel 2014 il valore è sceso di 3.000 euro, raggiungendo i 119.000 euro di importo. Il valore medio della rata nel 2014 è stato pari a 631 euro, contro i 682 del 2013.

Le evidenze del rapporto immobiliare 2015

Il rapporto immobiliare 2015 di Agenzia delle Entrate e Abi ha mostrato dati in linea con quelli pubblicati da Crif nei giorni scorsi. A fronte di una domanda in significativo aumento e di un erogato complessivo maggiore rispetto ai mesi precedenti, gli italiani hanno ridotto le proprie prospettive di spesa, richiedendo mutui meno onerosi e rate più basse.

Da una parte, il trend di settore si dimostra positivo, la domanda è tornata a crescere e gli istituti di credito stanno ammorbidendo la propria posizione nei confronti dei consumatori. D'altra parte, il calo degli importi dimostra come i ritmi di mercato raggiunti in periodo pre-crisi siano ancora distanti, le possibilità di spesa degli italiani si sono ridotte e le aspettative si sono rimodellate verso il basso.