Dopo polemiche e caos, finalmente si è raggiunto l'accordo sulla sospensione dei mutui. Un argomento piuttosto delicato, soprattutto in un momento in cui molti consumatori, pur dopo aver posto i mutui più vantaggiosi a confronto alla ricerca della soluzione più conveniente, faticano a pagare le rate del mutuo.

Da oggi però, chiunque abbia stipulato un mutuo dopo aver provveduto ad informarsi su Barclays e le sue proposte, così come su quelle di Ing Direct, CheBanca! e degli altri istituti, può fare richiesta di sospendere le rate per un periodo di 12 mesi in caso di reale necessità.

Sospensione mutui: differenze tra la nuova moratoria e il Fondo di Solidarietà

L'accordo raggiunto da Abi e dalle Associazioni dei consumatori, in accordo con la Legge di Stabilità, riguarda il triennio 2015-2017, anche se occorrerà aspettare almeno due mesi prima che si aprano le pratiche.

La sospensione mutui prevista dall'accordo vuole essere una misura complementare al Fondo di Solidarietà già attivo dal 2013 e gestito da Mef e Consap. Tra le due iniziative vi sono però delle differenze fondamentali, che riguardano sia i beneficiari che le modalità della sospensione.

Il Fondo di Solidarietà, infatti, permette a chi ha perso definitivamente il lavoro di sospendere tutta la rata del mutuo per un periodo massimo di 18 mesi. La nuova moratoria, invece, è accessibile a più consumatori, ma la sospensione si riduce a 12 mesi e riguarda solo la quota capitale del debito.

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Il testo dell'accordo specifica anche che il Fondo di Solidarietà è comunque preferibile per chi si trova in gravi difficoltà economiche e che la nuova moratoria sarà riservata a chi non ha i requisiti per rientrare nel primo caso.

Come funziona la nuova sospensione mutui?

In base all'accordo Abi-Associazioni dei consumatori, i titolari di un mutuo prima casa che si trovano in difficoltà economiche potranno sospendere per 12 mesi, e per una volta sola, il pagamento della quota capitale delle rate del finanziamento, continuando però a rimborsare alla banca gli interessi.

É possibile fare richiesta di sospensione delle rate in caso di perdita del lavoro o drastica riduzione dell'orario lavorativo per più di 30 giorni consecutivi, infortunio grave o morte. Ovviamente, deve trattarsi di condizioni dimostrabili attraverso apposita documentazione.

Come fare richiesta?

La richiesta per la sospensione va presentata direttamente alla banca presso cui si ha il mutuo, la quale deve dare risposta entro 20 giorni lavorativi. Il termine massimo per la presentazione è il 31 dicembre 2017, quindi, di fatto, la sospensione avrà luogo anche nel corso del 2018 per chi ne farà domanda negli ultimi mesi del 2017.

Chi in passato ha già usufruito della sospensione delle rate grazie al Fondo di Solidarietà o di altre iniziative Abi può accedere a questa agevolazione solo se sono trascorsi almeno 2 anni dall'avvio della pratica precedente e per un periodo di sospensione complessivo non superiore ad un anno. In questo caso, però, le chance di ricevere una risposta positiva sono ridotte.

Sono esclusi dall'iniziativa i mutuatari che hanno accumulato più di 90 di ritardo nel pagamento di una o più rate. Se invece si riesce ad attivare la sospensione avendo un ritardo inferiore su una o due rate, queste verranno calcolate come parte dello stop complessivo dei pagamenti.

Esclusi anche i titolari di un mutuo che hanno attivato anche una polizza a copertura dei casi di perdita o riduzione del lavoro, ma solo se questa copre l'ammontare delle rate oggetto di sospensione.

La sospensione vale invece per i mutui oggetto di cartolarizzazione ed anche per i crediti al consumo (prestiti finalizzati o personali, ad esempio) di durata superiore ai 24 mesi.