Grazie alla nuova Legge di Stabilità 2015 è stata riconfermata la sospensione del mutuo per famiglie e aziende per il triennio 2015-17. Un'iniziativa accolta con favore dalle migliaia di consumatori che, dopo aver posto i mutui più vantaggiosi a confronto ed aver sottoscritto quello che meglio rispondeva alle proprie esigenze, hanno comunque incontrato difficoltà nel pagamento delle rate.

Ma la situazione non sembra più così rosea, non dopo che l'ABI ha presentato l'accordo per il credito 2015. Chi infatti, dopo essersi informato su Barclays e i suoi mutui o su quelli di Ing Direct, CheBanca! e degli altri istituti di credito, ha sottoscritto un finanziamento, in caso di difficoltà economiche potrà sospenderlo solo per 12 mesi e non 3 anni, come invece si pensava.

Sospensione del mutuo: l'accordo dell'ABI

Nell'accordo, l'ABI ha infatti interpretato la norma contenuta nella Legge di Stabilità a modo suo e ha definito le condizioni per poter beneficiare della sospensione del mutuo. In particolare, ha suscitato polemiche la riduzione della sospensione da 3 anni a 12 mesi.

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Il comma che ha generato l'equivoco è il numero 246 della Legge di Stabilità 2015, il quale recita "tutte le misure necessarie al fine di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni dal 2015 al 2017". Secondo l'autore della norma, l'On. Francesco Carriello del M5S, quella dell'ABI sarebbe un'interpretazione illegittima del comma, il quale specificava che la durata complessiva della sospensione del mutuo era di 3 anni e non di 12 mesi a cavallo del triennio 2015-17.

Il malcontento delle associazioni dei consumatori

L'On. Carriello ha incontrato i rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori, delle Pmi e dei lavoratori, con i quali ha sottoscritto una richiesta di convocazione urgente al Governo.

Secondo Altroconsumo, in particolare, l'accordo dell'ABI è privo di ogni valore, in quanto non spettava all'Associazione stabilire condizioni e beneficiari del provvedimento di sospensione del mutuo, ma ai Ministeri competenti. Inoltre, lamenta Marco Pierani, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo, l'accordo tutelerebbe eccessivamente le banche, concedendo loro un ampio margine di discrezionalità per quanto riguarda la concessione delle sospensioni.

Parere analogo quello di Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti, secondo il quale l'accordo stilato dall'ABI è addirittura "contro la legge".

Pesante, in questo contesto, l'assenza del Governo e dei Ministeri, che avrebbero dovuto attivarsi per tempo stabilendo le modalità di applicazione della norma e vigilando sull'operato di associazioni e banche. In attesa che questi punti vengano chiariti, la sospensione del mutuo rimane un tema poco chiaro: chi può beneficiarne? Per quanto tempo? Speriamo che questi interrogativi trovino presto una risposta.