La richiesta di sospensione, o di allungamento, dei mutui da parte delle imprese è stata prorogata fino alla fine di marzo. Il procedimento, previsto dall'accordo per il credito 2013 firmato dall'associazione banche italiane (ABI) e quella delle imprese. Nel frattempo, a seguito della legge di stabilità, banche e imprese hanno asserito che si impegneranno a raggiungere una nuova intesa per allungare i mutui alle piccole e medie imprese e alle famiglie. Queste ultime infatti, in una fase di lenta uscita dalla crisi, continuano a mettere i mutui delle diverse banche a confronto per trovare quello più idoneo alle proprie esigenze.

I dettagli dell'accordo sulla sospensione dei mutui

L'accordo è menzionato nel comma 246 della manovra economica, secondo il quale: "[...]i ministeri dell'Economia e dello Sviluppo Economico si impegnano entro il 31 marzo 2015 a concordare, attraverso specifico accordo con ABI, associazioni delle imprese e dei consumatori, nuove misure per «sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni dal 2015 al 2017". Quindi coloro che, dopo aver goduto dell'opportunità di informarsi sulle offerte mutuo di Barclays, hanno sottoscritto un finanziamento, hanno tempo fino al 31 marzo 2015 per chiedere la sospensione del finanziamento. Potrebbe esserci quindi in arrivo un nuovo accordo per sospendere le rate dei mutui o allungarne la durata.

Inoltre, l'ABI ha fatto sapere che viene prolungata a fine marzo anche la possibilità di utilizzare per la sospensione dei mutui l'articolo del 2013, che era scaduto nel 2014. Nel lato pratico questo si traduce nel fatto che le piccole e medie imprese possono continuare ad usufruire dell'accordo sui mutui nei termini attuali; il tutto finché non verrà siglato un nuovo accordo. Il vecchio accordo del 2013 prevede che i mutui già stipulati al momento della firma dell'accordo (il primo luglio 2013) possano fare uso della sospensione per dodici mesi delle rate o dell'allungamento della durata. Fino a quando non verrà ufficializzato un nuovo accordo restano valide tutte le norme previste dall'intesa del 2013.

Un vantaggio per i richiedenti

Per i richiedenti dei mutui questo è senza dubbio un vantaggio, in quando molti possono avere l'esigenza di sospendere il proprio finanziamento o di chiedere l'allungamento della durata. In tal modo sia le famiglie che le PMI che hanno richiesto l'emissione di un mutuo, ma per vari motivi possono aver nel frattempo maturato esigente più impellenti, possono sospenderlo senza preoccuparsi di dover fronteggiare troppe spese allo stesso momento.