Nel mondo dei mutui sono sempre più popolari le surroghe. Per chi non lo sapesse, la surroga è quell'operazione che permette di spostare il mutuo presso un'altra banca, ovviamente a condizioni favorevoli. Sono sempre di più quelli che, dopo essersi informati su Mutuo Arancio e le sue condizioni, e aver scelto sottoscritto un finanziamento, decidono di stipulare un secondo mutuo con un altro istituto. Le surroghe sono una tipologia di mutuo sempre più richiesta, in assenza di un aumento importante delle compravendite di immobili.

Spesso si surrogano mutui sottoscritti da poco tempo

Nel 2014 i mutui di surroga hanno rappresentato circa il 27% delle nuove erogazioni di mutuo, e nel 2015 questo fenomeno sta crescendo ulteriormente. Stando ai dati riguardardanti il 2014, emergono alcuni spunti di riflessione: chi ha richiesto una surroga, lo ha fatto per un mutuo sottoscritto da poco tempo, nel biennio 2012-13. In quegli anni infatti, a causa della crisi del mercato, i mutui offerti dalle banche avevano spread compresi fra il 3 e il 5%; quasi metà dei surrogatori, dopo aver messo i mutui di Barclays a confronto con quelli degli altri istituti per trovare quello più idoneo ai loro bisogni, ha stipulato un mutuo nel momento di crisi dell'Eurozona, con conseguente contagio italiano.

Durante l'anno seguente però, con la diminuzione dello spread, molte famiglie hanno approfittato del momento economico migliore per sottoscrivere un mutuo di surroga riducendo in tal modo la rata mensile. Secondo Stefano Rossini, ad di Mutuisupermarket.it, l'importo medio del nuovo mutuo erogato nel 2014 è di 118.000 euro, con una durata media di circa 18 anni. L'età media del mutuatario si aggira invece attorno ai 43 anni, e per l'82% dei casi si trattava di un lavoratore dotato di contratto a tempo indeterminato, il cui reddito netto mensile ammortava a 2.040 euro, circa 100 euro in più rispetto a chi ha richiesto un mutuo per la prima volta.

Viene privilegiato il tasso fisso

Nonostante il tasso variabile sia al momento più conveniente (1,65%), è maggiormente richiesto un mutuo a tasso fisso (3%). Più della metà delle surroghe del 2015 è infatti stata richiesta verso mutui a tasso fisso, con un equivalente del 14% nel primo trimestre del 2014. Sembra infatti che chi ha sottoscritto un mutuo a fisso nel 2012, con la surroga nel 2015 ai tassi attuali potrebbe risparmiare anche 200 euro per rata: si tratterebbe di un risparmio totale di circa 41.000 euro in interessi.

Il tasso di surroga dipende specialmente dalla durata residua e dal tasso di partenza: se restano meno di 10 anni all'estinzione del mutuo viene privilegiato il tasso variabile, anche grazie al Quantitative Easing della Bce, che durerà almeno fino al settembre 2016. Prima di questa data non si prevede un rialzo dei tassi, con conseguente aumento delle rate variabili.