Mutui in netto aumento nel 2014. È questa, in sintesi, la verità emersa dall’ultimo studio Tecnocasa sui finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni immobili. Una grande notizia per gli operatori del settore e una boccata d’ossigeno per istituti e agenzie immobiliari, settori particolarmente sconvolti dalla regressione dei mercati degli ultimi anni. Le richieste di finanziamento si segnano in contrazione dall’inizio del periodo di crisi, la possibilità di porre i mutui migliori a confronto ha aiutato i cittadini in un periodo così complicato, anche se le fortissime criticità permangono. La ripresa del settore implica una serie di effetti benefici che, a cascata, si ripercuotono sui diversi ambiti direttamente o indirettamente collegati all’andamento dei mercati creditizi.

Domanda di mutui al +12%

Le ultime rilevazioni effettuate da Tecnocasa mostrano un mercato in evoluzione. Le risorse del web, che permettono di informarsi su Barclays e i suoi tassi e di confrontarli con quelli di Cariparma, Mutuo Arancio e degli altri istituti, lo sviluppo delle compagnie online, gli incentivi governativi hanno sospinto la ripresa. Il nuovo slancio del settore mostra numeri importanti e crescite che fanno ben sperare anche per il prossimo futuro: la domanda di mutui ha registrato un incremento del 12%, mentre le somme erogate si attestano sul +10% su base annua. I dati fanno riferimento ai primi 9 mesi del 2014, periodo nel quale la ripresa ha assunto valori mai così alti dal 2008.

Tassi d’interesse ai minimi

A incidere fortemente sulla ripresa sono soprattutto fattori finanziari. I tassi d’interesse sui mutui si sono attestati, nel corso dell’anno appena archiviato, su valori tra i più bassi di sempre, gli spread sui prodotti bancari destinati all’acquisto di immobili si riducono e la Bce ha promosso una serie di politiche volte ad agevolare le erogazioni sia a famiglie e sia a imprese.

Trend in ascesa ma coerente

La crescita della domanda di mutui del 2014 fa segnare volumi estremamente significativi, ma in coerenza con i trend del 2013. Nonostante un calo della domanda, infatti, nel 2013 le contrazioni avevano già registrato valori più ridotti, dimostrando una timida crescita del settore e lasciando presagire la ripresa che, effettivamente, ha assunto concretezza nei trimestri a seguire.

“Il costo di approvvigionamento dei prodotti resta elevato e il mercato del lavoro stenta a decollare – riporta lo studio Tecnocasa – ma la Bce inizia le sue manovre di riduzione dei tassi e si riduce il differenziale tra Btp e Bund. La fiducia dei consumatori comincia a risalire e ne giova la domanda di mutui, in crescita costante da luglio”.