E' il vostro giorno fortunato. Innanzitutto oggi non piove (in molte città italiane il maltempo ha deciso di fare un timeout) e poi avete finalmente trovato la casa dei vostri sogni, dopo tanto cercare. Erano anni che volevate andare via di casa, perché la mamma è sempre la mamma, però ormai siete un po' grandicelli per farvi rifare il letto e stirare le camicie, e poi la vostra fidanzata è impaziente. Allora è arrivato il momento giusto per mettere i migliori mutui casa a confronto e fare il primo degli innumerevoli viaggi all'IKEA.

E visto che siete giovani, volete il massimo, e i prezzi delle case sono più stabili, decidete di informarvi sui mutui di Barclays, BNL, Cariparma, Credem e Intesa Sanpaolo, per essere sicuri di trovare proprio quello di cui avete bisogno. Allora, dopo aver ricevuto le chiavi della casa nuova, dopo aver messo sul tavolo (l'unico arredo finora, e rigorosamente senza sedie) una tovaglia con una bella candela e una bottiglia di spumante fresco, festeggiate con la fidanzata perché finalmente ce l'avete fatta.

Perché per fortuna fate parte di quel 40,1% di persone che hanno acquistato un immobile finanziandosi con un mutuo. La Banca d'Italia ha elaborato insieme a Tecnoborsa e all'Agenzia delle Entrate il "Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia", da cui è emerso che la quota di agenti che ha venduto almeno un'abitazione è scesa al 64,4%, rispetto al 68,1% dell'indagine precedente, mentre gli acquisti finanziati con un mutuo sono calati al 59,9%, mentre prima erano a 62,9%. I dati sono validi per il terzo trimestre di quest'anno, e l'unica nota positiva è data dal fatto che i prezzi delle case rimangono stabili.

In realtà, però, se sono diminuite le percentuali rispetto al trimestre estivo, i numeri sono buoni rispetto allo stesso periodo del 2013, quando gli agenti immobiliari che avevano concluso almeno un contratto di vendita erano stati solo il 59,8% del totale. Invece quelle che continuano a calare sono le domande degli acquirenti e le concessioni di mutuo: da un lato abbiamo una diminuzione di potenziali acquirenti del 22,7% (rispetto al 20,5 della rilevazione precedente), mentre dall'altro la difficoltà di reperire un mutuo è salita dal 34,2% al 37,3%.

La "stabilità" di cui ha parlato l'ANSA nel suo comunicato relativo al sondaggio di Bankitalia è dovuta principalmente ai tempi di vendita e al margine medio di sconto sui prezzi degli immobili: tra l'affidamento del mandato e l'effettiva vendita di una casa passano ancora circa 9 mesi e mezzo, e anche gli sconti rispetto al costo iniziale sono rimasti pressoché invariati. Il passato è storia, il presente è un dono e il futuro è incerto, ma noi rimaniamo ottimisti.