La notizia dei finanziamenti a titolo gratuito farà sobbalzare tutti quanti ma soprattutto i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni intenti a calcolare la rata del mutuo per contenere il più possibile i tassi di interesse e le spese collaterali.

Mutui gratis, d'altronde, sono le parole d'ordine del premier Matteo Renzi nel corso della prima giornata dell'assemblea Anci, che allenta il Patto di Stabilità e ridona speranza agli utenti che stavano già informandosi sui fondi di solidarietà per l'acquisto di un immobile.

Sul tema del patto di stabilità, infatti, reni dichiara: "non condivido i numeri complessivi, ma la questione del fondo per i crediti non esigibili non c'è perché la vuole lo Stato, ma perché i Comuni e l'Anci hanno chiesto che ci fosse come atto di serietà".

"Per questo", continua, "proporremo mutui gratis per i Comuni che hanno la possibilità di fare nuovi investimenti. Saranno mutui erogati fino a un tetto di 3 miliardi, in cui lo Stato si accollerà gli oneri attivi per i primi anni. Il patto di stabilità verrà così allentato dell'80 per cento e, se uno fa bene i conti, tutti possono fare tutto".

Oltre alla questione dei mutui gratis, poi, Renzi affronta il tema della tassazione immobiliare e, in particolar modo, della local tax, la tassa locale unica. L'obiettivo di questa è quello di unificare al più presto tutti i tributi presenti ad oggi sui territori comunali, e quindi in primis Tasi e Imu.

Per una maggiore efficienza, poi, i moduli della local tax, arriveranno a casa precompilati a partire dal 2016. "Il governo è al lavoro", insomma "per arrivare ad avere una sola tassa locale" perché "è giusto che parte dell'addizionale Irpef passi allo Stato e parte della tassazione immobiliare resti ai comuni".

Per la questione delle spese giudiziarie, poi, Renzi esprime solidarietà ai Comuni rassicurandoli che queste non incideranno in alcun modo sulle casse della PA. Tra mutui gratis e nuove speranze, insomma, il premier lancia un messaggio che sia d'esortazione: "ricordatevi che non abbiamo una responsabilità solo verso il bilancio dello Stato ma se facciamo la nostra parte l'Italia tornerà a correre ed essere un faro di civiltà, non l'ultima ruota del carro.