Mantenersi sempre aggiornati, informarsi sui diversi tipi di mutui prima casa esistenti e confrontarli in maniera costante sono pratiche che non vanno mai abbandonate, neanche se avete già stipulato il vostro finanziamento. Può sembrare una dichiarazione strana, ma neanche tanto, a guardare bene. Tutto ciò, infatti, serve per monitorare costantemente le alternative e valutare se vale la pena avvalersi della surroga, ovvero la sostituzione del proprio mutuo con uno più conveniente, anche presso un'altra banca.

Informarsi attentamente e confrontare il mutuo Barclays con Mutuo Arancio o con quello di qualsiasi altra banca è importante, è un'arma validissima per abbattere i costi ed è una pratica che si segnala in continuo aumento. Basti pensare che tale formula, che nell'ultimo quadrimestre del 2013 rappresentava un decimo del totale dei mutui in circolazione, in un solo quadrimestre è aumentata del 13%, attestandosi al 23% nei primi quattro mesi di quest'anno.

La surroga conviene anche alle stesse banche le quali, negli ultimissimi anni, ne sono state le prime promotrici. Avvalersi della surroga permette agli istituti finanziari di assumere la gestione di un cliente di cui conoscono già la storia finanziaria recente, possono assicurarsi debitori affidabili e, di conseguenza, con un basso tasso di rischio.

Lo spread imposto dalla banca viene calcolato sulla base del loan to value, ovvero la differenza fra il valore dell'immobile e quello del mutuo. Ciò significa che la surroga risulta scarsamente conveniente, o del tutto sconsigliabile, nel caso in cui il mutuo sia prossimo alla conclusione. La questione è del tutto logica: le banche guadagnano sul tasso mensile imposto sulla reta, minori sono le rate che restano da pagare e, di conseguenza, maggiore sarà il tasso, poiché il margine di guadagno presenta tempistiche ridotte.

Parallelamente, un cliente che stia valutando di trasferire il proprio muto presso un'altra banca dovrà verificare l'andamento del mercato del mattone e, nello specifico, del proprio immobile. Se la casa per cui è stato stipulato il mutuo ha subito un decremento del proprio valore, cambiare fornitore di credito è assolutamente controindicato in quanto la rata sale in proporzione inversa.

Come sempre, la soluzione non può essere quella di cambiare a prescindere né quella di congelarsi sulle posizioni iniziali. Valutare, consultarsi con un esperto, verificare tute le alternative (senza impigrirsi dopo aver indagato le prime soluzioni) è la strategia vincente, quella che può far risparmiare anche cifre importanti.