Per capire come effettuare il calcolo della rata del mutuo esistono appositi strumenti sul web tramite i quali, inserendo il costo dell'abitazione che si intende acquistare e la cifra da richiedere alla banca, oltre ai dati sulla propria situazione finanziaria, è possibile conoscere gli istituti di credito che offrono la rata del mutuo più bassa sul mercato.

Il possibile mutuatario, attualmente, sottoscrivendo un mutuo a tasso variabile troverebbe certamente la rata del mutuo più bassa; la differenza tra i mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile è così evidente che molti consumatori addirittura decidono di informarsi su come funziona la surroga del mutuo, che permette di il proprio debito in un'altra banca.

Se la convenienza dei tassi spinge in massa i nuovi mututari verso il tasso variabile, di diversa opinione, riguardo alla scelta tra l'una e l'altra possibilità, è Lorenzo Montanari, direttore generale di Creacasa (gruppo Credem), intervenuto al programma radiofonico Cuori e Denari. Secondo il Direttore infatti sarebbe più conveniente oggi scegliere un mutuo a tasso fisso.

In risposta a un ascoltatore che avrebbe desiderato rinegoziare il suo mutuo a tasso fisso al 5% passando a uno variabile, Montanari ha affermato: «sicuramente con il livello di tassi attuale rimarrei sul fisso e cercherei al massimo di rinegoziare lo spread con la banca». Si tratta di un'opinione rispettabile che tuttavia non sembra convincere chi si è limitato a confrontare la rata e gli interessi di un mutuo a tasso fisso con quelli di uno variabile.

«Se l'ascoltatore passasse al variabile - ha proseguito Montanari - in questo momento la rata precipiterebbe, ma aumenterebbero i rischi». L'incertezza del mercato dei mutui e il crollo della domanda, oltre ai tagli dei tassi imposti dalla BCE, hanno portato a una sostanziosa riduzione dei tassi variabili.

Questo non significa però che la situazione rimanga la stessa per sempre. Non potendo scendere ulteriormente, essendo pari quasi a zero, le componenti dei tassi variabili che non dipendendono dalla banche dovranno per forza risalire, compromettendo la convenienza dei mutui a tasso variabile. È probabile che la rata riprenda a crescere, anche se prevedere quando è abbastanza difficile.

La scelta del mutuo a tasso fisso, nonostante non sia la più conveniente, è quindi dettata da questioni di sicurezza e di protezione: la rata del mutuo a tasso fisso, infatti, non potrà cambiare, qualunque sia la situazione macroeconomica dell'Europa e dell'Italia.