Tra le categorie più in difficoltà a causa della crisi e della stretta del credito riscontriamo sicuramente i giovani e le famiglie, oltre alle imprese; per i primi due gruppi, tuttavia, sembra che la situazione stia lentamente migliorando secondo gli ultimi dati su domanda ed erogazione di mutui. Trovare un mutuo vantaggioso è quindi più facile dell'anno scorso e di due anni fa, in cui il credito ebbe in Italia il suo momento più nero.

Sostenere chi, famiglie e giovani in primis, intende sottoscrivere un mutuo sulla prima casa è uno dei progetti cardine della piattaforma strategica che la Banca di Salerno ha presentato ai suoi soci nel corso dell'assemblea degli azionisti. La volontà di finanziare i cittadini e le imprese del sud resta forte ma l'obiettivo del prossimo anni sarà soprattutto quello di aumentare il credito a famiglie e giovani.

Secondo quanto affermato dal Presidente della Banca di Salerno Angelo D'Amato, il desiderio di rafforzare il legame dell'istituto con i propri soci passerà da due diverse tipologie di intervento: in primo luogo si cercherà di prevedere piani di ammortamento più dilatati nel tempo per i mutui destinati all'acquisto o alla ristrutturazione della prima casa anche per i figli degli associati.

In secondo luogo è molto sentita l'esigenza di finanziare l'imprenditorialità giovanile, valutando con attenzione i progetti delle start up che ci verranno segnalati, studiando mutui e finanziamenti ad hoc per valorizzare le buone idee di business.

Oltre a questo, la Banca di Salerno, sempre secondo le parole del suo Presidente, sta adottando, e sempre di più lo farà in futuro, soluzioni per l'innalzamento degli standard di trasparenza e di controllo interno, in anticipo sulle misure attuative che saranno varate dal Governo per una maggiore chiarezza all'interno del sistema bancario.

Quello di puntare sempre di più su trasparenza e chiarezza, prosegue il Presidente d'Amato, è un «passaggio inserito in un quadro di azioni individuato a livello nazionale dal movimento del credito cooperativo, ma che noi abbiamo fortemente inteso rendere fin da subito funzionale al disegno strategico di offrire a soci e clienti ogni possibilità di verificare l'operato degli amministratori e della struttura».

Al termine del suo intervento D'Amato ha voluto anche indicare la differenza che, a suo parere, distinguerebbe la Banca di Salerno dalle altre: «Siamo convinti che soprattutto nell'attuale contesto competitivo tra i vari istituti di credito la differenza può essere fatta dalla capacità di ascolto delle esigenze del territorio di riferimento attraverso un'attenta politica di rendicontazione in tempo reale delle scelte».