Molte sono le caratteristiche del mutuo che dovremo scegliere prima di rivolgerci a un istituto di credito: quale tipologia di tasso desideriamo, l'importo della rata e anche, ed è l'argomento di cui ci occuperemo, la durata del mutuo. Dopo esserci informati su queste questioni e aver effettuato una scelta in base alle nostre condizioni economiche trovare un prodotto conveniente tra le offerte di Barclays, Cariparma, Ing Direct, ecc. sarà più facile di quanto pensiate.

Soprattutto se siete alla prima esperienza con un prodotto di credito così complesso, scegliere un mutuo prima casa vantaggioso potrebbe rivelarsi un'impresa titanica. In particolare, decidere la durata del mutuo potrebbe causare non pochi problemi se non si conoscono i rapporti tra questo elemento e gli altri che vanno a comporre il mutuo.

Innanzitutto, in modo di non dare nulla per scontato, per durata del mutuo si intende la scadenza entro la quale sarà obbligatorio rimborsare interamente il capitale erogato dalla banca, interessi compresi. La durata del mutuo varia dai 5 anche fino ai 40-50 anni. La scelta, comunque in accordo con la banca, spetta al mutuatario; si tratta però di una decisione che ha delle conseguenze.

La durata del mutuo infatti influisce sull'importo della rata e sulla quantità di interessi che saremo costretti a pagare all'istituto erogante. Semplicemente più durerà il mutuo, maggiori saranno gli interessi da pagare, dal momento che sarà maggiore il tempo in cui la banca si assume il rischio di una possibile insolvenza del mutuatario. Parallelamente però l'importo della rata mensile sarà inferiore, anche se al termine dell'ammortamento la cifra totale pagata alla banca sarà di molto superiore.

Di conseguenza scegliere il mutuo più lungo possibile, diminuendo al minimo le rate, non è sempre conveniente, anzi. Se quindi siamo in grado di sostenere il pagamento di una quota mensile più alta, è meglio farlo: il periodo di ammortamento sarà minore e anche gli interessi alla banca saranno meno. Il trucco è semplicemente quello di optare per la durata minore tra quelle che hanno una rata sopportabile per il nostro bilancio familiare, sempre tenendo conto però che, decidendo per un mutuo a tasso variabile, la rata potrebbe aumentare nel corso degli anni.