Siamo abituati a parlare di mutui quando un privato deve acquistare casa. Tuttavia non tutti sanno che esiste anche il "mutuo condominiale", richiesto dall'intero condominio quando si devono affrontare ingenti spese di manutenzione straordinaria.

Mutui condominiali: le garanzie per la banca

In questi casi solitamente garanzia della banca di riferimento diviene la parte comune del condominio, sulla quale viene accesa un'ipoteca. Parliamo ad esempio di giardini, scale, androne d'entrata, autoclave, etc. Per accendere un'ipoteca sui beni condominiali è obbligatorio il consenso all'unanimità dell'assemblea condominiale, a meno che la somma richiesta non serva per la ricostruzione o il miglioramento del bene comune (in questo caso basta la maggioranza dei presenti alla votazione in rappresentanza di almeno 2/3 dei millesimi totali).

Ma questo passaggio non è sempre obbligatorio: le banche possono accettare mutui condominiali, di tipo chirografario, quindi stipulati dall'amministratore pro-tempore (e di fatto paragonabili ad un prestito ad personam), ovvero non garantiti da ipoteca, purché vi sia ovviamente qualche altro tipo di tutela, ovvero una fideiussione.

Tipi di mutuo condominiale: interessi e condizioni

Le condizioni di un mutuo condominiale possono variare di banca in banca: il tasso di interesse può essere fisso, variabile o misto. In linea generale, ai fini della gestione valgono le stesse regole dei mutui privati, inclusa la portabilità del debito con il trasferimento ad altro istituto di credito.