Grazie alla sentenza della Cassazione Civile numero 350 del 9 gennaio 2013, se hai contratto un mutuo, ma anche un finanziamento o un leasing, e la tua banca ha applicato interessi usurari, hai il diritto di chiederne il rimborso.

Si può richiedere l'intera somma versata a copertura degli interessi oppure solo quella pagata in eccesso a seconda se la banca è rea di anatocismo o di usura.

Interessi usurari, quando chiedere il rimborso

Anatocismo e usura bancaria

E' possibile chiedere il rimborso degli interessi quando ci si trova di fronte all'anatocismo bancario o all'usura bancaria.

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L'anatocismo bancario si verifica quando si capitalizzano gli interessi su un capitale. In pratica avviene quando la banca applica formula dell'interesse composto, cioè fa pagare gli interessi sugli interessi.

L'usura bancaria, invece si ha quando la banca applica un tasso di interesse che supera il tasso di soglia, cioè il tasso stabilito dalla legge. Il tasso di soglia è notificato dalla Banca d'Italia ogni tre mesi. E' sufficiente che il tasso superi il tasso di soglia anche per un solo trimestre, per far scattare l'usura bancaria.

Se la banca è colpevole di anatocismo, si possono richiedere solo gli interessi pagati in eccesso. Nel caso si sia verificata l'usura, si può richiedere il totale degli interessi già pagati e pretendere che nel pagamento delle rate successive ci siano solo somme che si riferiscono al capitale puro.

E' importante qui sottolineare che l'anatocismo o l'usura vanno in prescrizione dopo dieci anni. Perciò c'è tutto il tempo per verificare il proprio mutuo e, nel caso, procedere nella richiesta di rimborso. Inoltre è bene ricordare che si può chiedere il rimborso degli interessi del mutuo, ma anche ogni altra voce di costo a carico dell'utente, incluso le spese delle penali e di commissioni.

Interessi usurari, come chiedere il rimborso

Ci sono molte società specializzate che offrono un servizio di analisi gratuita del mutuo per verificare se si è rimasti vittima di anatocismo o di usura bancaria. Ovviamente se la verifica è positiva, ci si può affidare a loro per il recupero degli interessi.

Per la verifica degli interessi sul mutuo anche l'Aduc ha messo a disposizione pratico calcolatore online. Altrimenti si segue la strada tradizionale e si chiede alla propria banca l'estratto conto e i rendiconti delle rate pagate. Si ricorda che un istituto bancario ha l'obbligo di fornire al contraente tutti i documenti inerenti agli ultimi dieci anni.

Oltre alle società specializzate nel settore, dopo la sentenza si sono attivate anche le associazioni a tutela del consumatore come la Conconsumatori. Questa ha messo a disposizione sul suo sito Internet ufficiale, un modulo di diffida che l'utente deve compilare e presentare alla sua banca. Il modulo serve per la richiesta ma anche, eventualmente, per interrompere i termini di prescrizione. La stessa cosa è stata fatta dalla associazione Adusbef.