E'un accordo storico quello raggiunto tra la JpMorgan e il Dipartimento di Giustizia Usa; la banca ha infatti ammesso le responsabilità connesse alla crisi dei mutui subprime che deflagrò nel 2008 e ha patteggiato un risarcimento da 13 miliardi di dollari (quasi dieci miliardi di euro). Si tratta della cifra più alta mai concordata tra il Governo statunitense ed una società privata.

La più grande crisi finanziaria del XXI secolo costa dunque carissima all'istituto guidato da Jamie Dimon, che ha ammesso la responsabilità per gli errori di Washington Mutual; stando al resoconto fornito dalla stampa a stelle e strisce, l'assunzione di responsabilità ha costituito il fattore chiave del raggiungimento dell'intesa, un accordo col quale JpMorgan vuole lasciarsi alle spalle le battaglie legali innescatesi in seguito allo scoppio della crisi dei mutui subprime.

Di questi 13 miliardi, 6 serviranno per fornire un aiuto concreto agli investitori che furono truffati, 4 saranno impiegati per costituire un fondo attingibile dai proprietari di immobili in difficoltà (e caduti in disgrazia proprio in seguito alla crisi dei mutui subprime) e 3 rappresentano l'ammontare della multa comminata dal governo statunitense.

Nonostante si tratti di una cifra record, questi 13 miliardi non esauriscono il salatissimo conto che il maggiore istituto finanziario americano è stato chiamato versare per le responsabilità connesse ai mutui subprime; nelle scorse settimane infatti, JpMorgan ha dovuto versare quasi un miliardo di dollari per chiudere le indagini sul traider Bruno Iksil, le cui scommesse hanno provocato, per la stessa JpMorgan, perdite vicine ai 6 miliardi.

Una simile somma potrebbe essere giustificata dall'enorme portata assunta dalla crisi e dalle conseguenze in termini di effetto domino innescate nel resto del mondo, ma se si pensa che lo scorso gennaio la compagnia petrolifera Bt fu condannata a versare poco più di 3 miliardi per aver inondato di petrolio il Golfo del Messico ed aver così causato una delle più grosse catastrofe ambientali di sempre, è facilmente comprensibile constatare come JpMorgan abbia pagato una cifra molto vicina ad essere considerata esemplare e di monito per il futuro.

Della crisi connessa ai mutui subprime non resta di certo solo il record (in migliaia sono andati sul lastrico), ma il fatto che parte del risarcimento verrà destinato proprio a chi a causa della crisi è andato in default contribuisce a rendere l'intera vicenda più sopportabile.