Il calo dei prezzi degli immobili potrebbe essere provvidenziale per quanti vogliono accendere mutui per acquistare una casa. Intanto è bene ricordare che nell'ultimo rapporto di Knight Frank, leader mondiale per la consulenza immobiliare, è stata stilata una classifica inerente l'anno 2012 dei dieci paesi del mondo in cui c'è stato un calo maggiore dei prezzi delle case. Manco a dirlo, l'Italia rientra in questi Paesi e, addirittura, si trova tra i primi dieci.

Le cose non sono andate meglio nemmeno nell'anno in corso, infatti, il terzo trimestre del 2013 si è chiuso all'insegna di cali generalizzati in quasi tutti i capoluoghi italiani: i prezzi degli immobili sono scesi in 39 su 54 dei centri monitorati. Secondo la statistica geografica, poi, sembra che a diminuire siano stati soprattutto i prezzi delle case dell'Italia centrale. Infatti, quasi l'ottanta per cento degli operatori immobiliari racconta che in quest'area si è registrato un calo pressoché generalizzato del prezzo degli immobili.

Ma che il mercato immobiliare fosse in crisi si capiva anche dai dati pubblicati dall'ABI (Associazione bancaria italiana) che nel suo rapporto sui mutui erogati all'inizio dell'anno in corso, aveva denunciato un forte calo dei prestiti finalizzati all'acquisto di case.

Non tutti i mali, però, vengono per nuocere. Paradossalmente proprio il momento negativo che sta attraversando il mercato immobiliare, potrebbe trasformarsi in una salvifica manna per quanti proprio in questo periodo sono alla ricerca di una casa da acquistare. Infatti, non solo gli immobili hanno un costo inferiore, ma il calo dei prezzi, come conseguenza si porta dietro un più agevole accesso al mutuo casa. In pratica più calano i prezzi delle case a causa del calo di compravendite, più diventa facile l'accesso al credito poiché i tassi d'interesse di riferimento sui mutui, inevitabilmente si abbassano.

Questo, dunque, potrebbe rivelarsi come uno dei periodi migliori per buttarsi in vantaggiosi investimenti immobiliari perché anche sul fronte mutui si è aperto uno spiraglio. Non a caso gli ultimi dati Istat hanno riferito che sebbene l'importo medio dei mutui casa nel primo trimestre del 2013 abbia subito un altro calo, i tassi di riferimento richiesti dalle banche sono scesi diventando i più bassi di sempre. Non solo, ma alcuni istituti di credito hanno, addirittura, cominciato ad abbassare anche gli spread.