In Italia le banche si stanno apprestando a tagliare gli spread, fattore che potrebbe causare il ribasso dei mutui. Entro 30 giorni si prevede la diminuzione tra i 10 e i 20 punti base del margine assegnato sui prestiti ipotecari. In questo momento lo spread più basso è offerto da Deutsche Bank con il 2.75%, per proseguire con Bnl, Bnp Paribas e Credit Agricole con il 2.8%. Ma nei giorni successivi ci saranno altri istituti che ribasseranno lo spread.

Quest'ultimo trimestre si prevede molto delicato, dove molte banche stanno attuando strategie per l'anno che verrà. Infatti per il 2014 le banche basilari d'Italia prevedono un aumento delle erogazioni dei mutui del 10-20% rispetto al 2013. I punti interrogativi di questo fattore sono la tenuta politica del governo, un aumento della domanda e i tempi sullo sblocco decisivo del programma di acquisti di mutui cartolarizzati per un importo di 3 miliardi di euro dalla Cassa depositi prestiti.

In questo momento politico, dove ancora non si è ben capito l'andamento dell'Europa, c'è scetticismo sul taglio degli spread ed è per questo che ancora non si vedono i fatti.

Un fattore da vagliare è vedere il comportamento della domanda: in estate secondo i dati del Crif la domanda mutui è salita dal 2% a luglio e del 4% ad agosto delineando una cospicua ricrescita.

Un altro fattore rilevante è la questione della Cassa depositi e prestiti che, secondo varie manovre del governo, potrà acquistare fino a 2 miliardi di mutui cartolarizzati. Una manovra predisposta proprio per "pubblicizzare" il mercato immobiliare e dei mutui.

Comunque la fortificazione della domanda e la diminuzione degli spread potrebbero causare l'allargamento della positività delle banche per la concessione del credito.