Mutui, il trend di domanda e offerta, dopo mesi di sofferenza, torna finalmente positivo grazie ai dati di luglio e agosto. Le banche hanno ricominciato a erogare prestiti per l'acquisto della casa e la domanda da parte delle famiglie è in leggera crescita: è davvero giunto il momento di comprare casa? Vediamo di chiarirci le idee con un elenco di considerazioni da tenere presenti se si vuole tornare a comprare casa e investire nel mattone.

Mutui, meglio il tasso fisso o il tasso variabile? Dipende ovviamente dalla nostra possibilità economica e dalle garanzie che possiamo offrire. Un mutuo a tasso fisso è un investimento stabile che implica tassi d'interesse appunto fissi, ma non bassissimi. Per questi mutui molto dipende dallo spread imposto dalle banche, che in Italia è molto alto, ma in discesa dello 0,10/0,20% secondo gli ultimi dati. I tassi d'interesse più bassi (ci riferiamo al Taeg - Tasso annuo effettivo globale) sono quelli di Deutsche Bank, Credit Agricole e Bnp Paribas che si aggirano sempre attorno al 2,75%.

Per i mutui a tasso variabile, consigliabili a chi non ha un lavoro a tempo determinato o ai lavoratori autonomi (liberi professionisti), sembra un momento positivo con i tassi di riferimento della Bce fissati allo 0,50%. I mutui a tasso variabile non garantiscono però un importo fisso della rata mensile che, appunto, sarà variabile a seconda del valore del denaro e di alcuni indici di riferimento come l'Euribor, fissato dalla Bce.

Quanto ci costa la casa. Il mercato immobiliare sta vivendo un momento di ripresa con un (moderato) abbassamento dei prezzi che sta, di conseguenza, rilanciando i mutui casa. Il problema attuale dei mutui, però, è che coprono sempre meno il valore della casa e i prestiti raggiungono ormai solo la metà del valore dell'immobile con importi medi di 120/130mila euro.

Il governo Letta e il Piano Casa. Il governo delle larghe intese sta però tentando un'opera di incentivazione sui mutui e ha stabilito un rifinanziamento della Cassa Depositi e Prestiti (ancora da definire nell'entità) e del Fondo di Sospensione delle rate del mutuo per le famiglie in difficoltà (40 milioni di euro in arrivo).

Nuove regole dalla Bce. Oltre a tutto questo, a tutela dei mutuatari, la Bce ha predisposto nuove norme sulla concessione dei mutui che le banche dovranno rispettare. L'obiettivo della Bce è garantire a famiglie e risparmiatori una maggiore protezione dall'oscillazione dei tassi d'interesse, tramite una corretta e costante opera di informazione da parte delle banche, e frenare le azioni di confisca della casa ipotecata a garanzia del finanziamento.

Insomma, per accendere un mutuo sembra un buon momento, ovviamente in rispetto delle possibilità economiche delle famiglie. Certo che, se le condizioni di richiesta dovessero peggiorare ancora, in molti potrebbero pentirsi di non aver sfruttato l'occasione.