Mutui casa, tempi duri per le famiglie italiane. Con la crisi del credito le banche sono sempre più ostili all'erogazione di mutui o prestiti casa e, non solo aumentano i tassi d'interesse, ma agiscono anche attraverso pratiche scorrette sui nuovi clienti. A segnalarlo è un'indagine di Altroconsumo che rivela: otto banche su dieci in cambio dell'erogazione di un mutuo casa chiedono l'apertura di un conto corrente o la sottoscrizione di una polizza vita.

Una segnalazione molto grave che Altroconsumo ha trasmesso immediatamente alle istituzioni: Antitrust, Banca d'Italia e Ivass in primis. Chiedere l'apertura di un conto corrente o la sottoscrizione di un'assicurazione sulla vita in cambio dell'erogazione di mutui casa è una pratica scorretta che viola il Codice del consumo, secondo l'associazione. L'indagine è stata condotta su 155 istituti di credito in dieci città italiane (Bari, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Verona) e ha denunciato come il numero di pratiche scorrette verso il consumatore sia altissimo.

In banca per chiedere un mutuo casa? Preparatevi ad aprire un conto corrente, nella maggior parte dei casi (l'80%), o addirittura a stipulare una polizza vita (succede nel 24% dei casi) o una polizza incendio (nel 17% dei casi). E come se non bastasse i tassi d'interesse sui mutui sono sempre più alti e lo spread bancario (che si aggiunge agli altri indici sui tassi) arriva fino al 6% a Milano in una filiale Creval.

Moltissime volte poi non c'è neanche da trattare e tante sono le porte sbarrate ad esempio a un cliente che chiede un mutuo che copra almeno l'80% del valore dell'immobile. Questo accade anche se a presentare la domanda è un lavoratore con posto fisso, figuriamoci se si tratta di un precario. Per i precari Under 35 però il governo Letta ha stanziato dei fondi di sostegno ai mutui casa: 50 milioni, più altri 60 milioni che arriveranno nei prossimi due anni, peccato che finora poco più di un milione di euro sia stato utilizzato per il totale di soli 96 mutui erogati, secondo dati Consap.