Il Fondo di Solidarietà per i mutui acquisto prima casa è l'aiuto statale che, facendo parte del Piano Famiglie, serve permettere la sospensione del pagamento della rata del mutuo per 18 mesi a quelle famiglie che sono in difficoltà economiche: è stato appena rifinanziato per un totale di 40 milioni di euro per il biennio 2014/15 grazie al Piano Casa del governo Letta e nei primi tre mesi di riattivazione in questo 2013 ha già accolto più di 3600 domande (altre 1900 in valutazione). Vediamo allora quali sono i requisiti di accesso.

Requisiti di accesso al Fondo di Solidarietà per sospensione mutui

La domanda di sospensione dal pagamento della rata del mutuo va fatta tramite l'apposito modulo scaricabile dal sito della Consap o del Dipartimento del Tesoro, da consegnare alla banca dove si ha il mutuo che provvederà ad avviare le pratiche e ad informare in seguito il cliente.

  • Il mutuo deve essere per acquisto casa (abitazione principale), acceso da un anno almeno e dal valore non oltre i 250.000 euro
  • Il reddito Isee del titolare non deve essere oltre i 30.000 euro all'anno
  • Casi per cui si ritiene in crisi la famiglia (per un mutuo cointestato anche solo per uno dei due co-titolari): -perdita del rapporto di lavoro sia a tempo determinato che a tempo indeterminato -perdita del rapporto di lavoro parasubordinato -insorgenza di condizioni di non autosufficienza ovvero handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo
  • Non si può ottenere la sospensione della rata del mutuo se si ha già usufruito di agevolazioni pubbliche, se si ha stipulato un'assicurazione sul mutuo, la casa rientra nelle categorie catastali A1, A8, A9, si è in ritardo col pagamento per più di 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda

Ricordiamo che il Fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa sospende il pagamento della rata e rimborsa i tassi di interesse, escluso lo spread bancario, alla banca: dunque la quota capitale e appunto lo spread dovrà essere in seguito pagato sempre dal mutuatario.