Per far ripartire l'economica e far uscire l'Italia dalla pericolosa spirale recessiva, il governo delle larghe intese" ha stanziato 5 miliardi di euro alla Cassa Depositi e Prestiti per immettere liquidità negli istituti di credito di piccole e medie dimensioni, per erogare i mutui e bond bancari, per dare una svolta alla crisi del mercato immobiliare e delle giovani coppie.

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti, ha approvato definitivamente il Piano Industriale 2013-2015 stanziando 85 miliardi da per dare respiro al settore immobiliare e immettere liquidità nelle banche per erogare i mutui a tassi più conveniente per le famiglie e i precari e per i bond bancari.

Il piano industriale che sarà sottoposto all'assemblea straordinaria del 28 ottobre, si è allargato anche al Piano Casa varato dal governo Letta lo scorso 28 agosto, che prevede un rilancio dei mutui per l'acquisto e la ristrutturazione della casa stanziando in tre anni alle banche, con lo stanziamento di 2 miliardi di euro che potrebbero arrivare fino a 3 miliardi di euro per l'acquisto di obbligazioni bancarie garantite da mutui ipotecari.

Infatti, in un primo momento il Piano Industriale prevedeva lo stanziamento di 95 miliardi di euro, 6% Pil in tre anni, di cui 15 miliardi immessi nell'economica solo attraverso interventi atti a una crescita della attività del Gruppo.

Dunque il governo delle "larghe intese" insieme all'Abi e all'Ance sta lavorando per l'approvazione del Piano Industriale allargato al Piano Casa attraverso l'emissione di obbligazioni garantite dalla Cassa Depositi e Prestiti denominate "covered bond" per finanziare i mutui, in particolare l'acquisto della prima abitazione, e le PMI, tramite la realizzazione di un Fondo di Garanzia dello Stato.